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Si sono appena concluse le partite d’andata dei quarti di Champions League e tra una settimana avremo i verdetti finali. Martedì è stato il turno della Juventus, che seppur a fatica ha portato a casa un importante uno a zero contro i francesi del Monaco. Pari a reti inviolate nel derby di Madrid, anche se la squadra di Ancelotti avrebbe meritato qual cosina in più. Il mercoledì europeo ha invece visto un Barça straordinario, che in casa del Psg si è imposto per tre a uno, ipotecando così le semifinali, mentre a sorpresa il Bayern Monaco di Pep Guardiola è stato sconfitto con lo stesso risultato da un inaspettato Porto.

A fine gara, un raggiante Massimiliano Allegri ha commentato così la vittoria della Juve: “è stata una partita difficile. Noi sentivamo molto la pressione, ma è anche normale considerando l’importanza della posta in palio. Chi pensava che col Monaco avremmo dovuto vincere tre o quattro a zero si sbagliava di grosso. Loro fuori casa sono pericolosi e hanno giocatori di grande livello. I miei ragazzi in fase di impostazione hanno sbagliato qualche palla di troppo, ma alla fine va bene così. Il ritorno sarà un’altra storia e difendere questo risultato sarebbe un suicidio. Dovremo andare in Francia e provare a segnare almeno un goal”. La partita è stata molto equilibrata e tutte le due squadre hanno prestato attenzione soprattutto a non prendere goal. 90 minuti a tratti anche noiosi e decisi da un episodio. Morata, lanciato da Pirlo, viene colpito da dietro da Ricardo Carvalho. Fallo che inizia fuori area, ma solo per una questione di centimetri. Difficile per l’arbitro prendere una decisione da una parte o dall’altra ed il ceco Kravolec decreta il penalty. Vidal dal dischetto non perdona e festa allo Juventus Stadium. Leonardo Jardim, nella conferenza stampa post partita, ha parlato di arbitraggio scandaloso ed a senso unico: “quello di stasera è stato un arbitraggio a dir poco disastroso. Al di là del rigore inesistente, ogni fallo veniva fischiato a favore dei bianconeri. Sono soddisfatto per la prestazioni dei miei ragazzi, ma sono molto amareggiato per la direzione di gara”. Tra i migliori in campo da segnalare Buffon e Vidal per la Juve e Martial e Abdennour per il Monaco. Insufficienti le prove di Pirlo, Tevez, Morata, Dirar e Moutinho.

Nel match di Madrid, con un Vicente Calderòn sold out, partita abbastanza noiosa, con l’Atletico che non gioca ed il Real che a tratti è padrone del campo. Sicuramente i blancos avrebbero meritato la vittoria, molti i tiri nella porta biancorossa e tante occasioni. Bale ne spreca una d’oro, anche se c’è da fare i complimenti ad Oblak, che compie un vero e proprio miracolo. 58% di possesso palla per la squadra di Ancelotti, 8 tiri in porta contro i soli 2 dell’Atletico, 19 falli commessi dagli uomini di Simeone, insomma ago della bilancia nettamente a favore dei galacticos. Ancelotti, ai microfoni di Sky, si è detto felice da una parte per la prestazione, ma dispiaciuto dall’altra per non aver vinto: “Abbiamo giocato molto bene, creato molto, ma alla fine non siamo riusciti a segnare. Un vero peccato perché visto come è andata la partita avremmo meritato di vincere. Ma si sa, il derby è sempre un derby, anche se in Spagna le pressioni non sono come quelle in Italia. Rispetto al 2003 (derby di Champions tra Milan e Inter), qui è stato come bere un bicchier d’acqua. Comunque, al di là di questo, sono sicuro che se giochiamo al ritorno come abbiamo giocato il primo tempo, passiamo noi”. El Cholo invece si è soffermato sulla prestazione dei suoi: “mi è piaciuto l’atteggiamento dei ragazzi in campo, hanno lottato su ogni pallone e non hanno lasciato nulla al caso. Per come si era messa la gara, alla fine lo zero a zero è un buon risultato. Per noi era fondamentale non subire goal. Fuori casa, tra una settimana, sono sicuro che faremo bene e sono fiducioso per il passaggio del turno”.

Suarez festeggia con Neymar la sua doppietta al Psg

Suarez festeggia con Neymar la sua doppietta al Psg

Ieri sera, il Parco dei Principi è stato testimone di un super Barcellona, che con questa performance, è la squadra che più di tutte ha convinto ed è la seria candidata alla vittoria finale. Suarez stratosferico, Messi che pur non giocando benissimo colpisce un palo e fa un assist per l’uno a zero di Neymar, ed appunto il brasiliano che è quello che si muove di più tra i tre davanti e crea non pochi problemi alla difesa parigina. Blanc, dal canto suo, può recriminare per le tante assenze illustri, tra cui Ibrahimovic, Verratti e Thiago Motta. Inoltre, nel primo tempo si fa male anche Thiago Silva ed al suo posto il tecnico francese è costretto a mettere David Luiz, quest’ultimo reduce da un infortunio e assolutamente in pessima condizione. Tre reti, bellissime, Neymar e doppietta di uno straordinario Suarez. Mentre il goal della bandiera è un autogoal di un incerto Mathieu che devia in porta un tiro velleitario di Van Der Wiel. A fine gara Luis Enrique si dimostra essere piuttosto diplomatico e getta acqua sul fuoco, per abbassare l’entusiasmo dei tifosi blaugrana: “è stata una vittoria importante, ma ancora non abbiamo ottenuto nulla. Tra una settimana dovremo giocare con la stessa intensità e convinzione. I ragazzi si sono comportati molto bene per tutti i 90 minuti, peccato solo per il goal subito, in cui siamo stati anche un po’ sfortunati”. In casa Paris, morale sotto i piedi e Laurent Blanc non può altro che accettare la pesante sconfitta: “c’è poco da dire, loro sono stati superiori in ogni zona del campo e hanno meritatamente vinto. Noi non abbiamo giocato male ed in qualche occasione abbiamo anche creato i presupposti per fare goal. In attacco siamo stati poco incisivi”. Da segnalare la pessima prova di David Luiz. Soprattutto nel terzo goal, da ultimo uomo si lascia scavalcare troppo facilmente da Suarez, che addirittura gli fa passare il pallone in mezzo le gambe. Sfortunato, invece, il portiere italiano Sirigu, il quale nel primo tempo, tuffandosi e cadendo a terra, mette male il braccio e si infortuna alla spalla. Problema che influenzerà la sua prestazione nel proseguo del match.

Nell’ultimo match dei quarti, la sorpresa più grande. Il Porto vince per tre a uno, in casa, contro il Bayern di Monaco. Anche qui, Guardiola può avere l’alibi delle tantissime assenze, tra cui Robben, Ribery e Schweinsteiger. La squadra di Lopetegui, però, è apparsa decisamente in palla e ha giocato con grande intensità. Ma i primi due goal sono stati regali clamorosi della difesa bavarese. Prima Xabi Alonso e poi Dante si fanno soffiare la sfera al limite d’area di rigore. Jackson Martinez prova a saltare il portiere tedesco e viene steso. Penalty ed esecuzione perfetta di Quaresma. Mentre, nella seconda occasione, lo stesso trivela a tu per tu con Neuer non sbaglia. Guardiola incredulo e Porto straripante. Alla mezz’ora ci pensa Alcantara a ridurre le distanze, ma nel secondo tempo, altra dormita clamorosa della difesa del Bayern, Martinez ne approfitta, salta il numero uno tedesco e deposita a porta sguarnita. In Germania, già è sotto accusa l’operato dello spagnolo Guardiola, che da quelle parti non è eccessivamente amato. Però bisogna ricordare che c’è ancora il ritorno da disputare ed il Bayern, all’Allianz Arena difficilmente sbaglia, anche se Muller e compagni dovranno segnare almeno due goal.