Nella prima semifinale giocata martedì, il Barcellona perde per 3 a 2 contro il Bayern Monaco, ma in virtù del 3 a 0 dell’andata, gli uomini di Luis Enrique approdano in finale. Nella semifinale di ieri sera, la Juventus compie un vero e proprio miracolo, portando a casa una finale che mancava da 12 anni. Pari, 1 a 1 al termine dei 90 minuti e festa nello spogliatoio bianconero.

Luis Enrique sorride: il suo Barcellona è favorito contro la Juventus a Berlino

Luis Enrique sorride: il suo Barcellona è favorito contro la Juventus a Berlino

All’Allianz Arena i tifosi tedeschi ci credono ed atmosfera da brividi. Parte bene il Bayern Monaco che al 7’ va in vantaggio. Calcio d’angolo battuto da Xabi Alonso, Benatia, colpevolmente lasciato solo in area, con uno stacco imperioso la mette dove Ter Stegen non può arrivare. A questo punto alla squadra di Guardiola bastano due goal per andare ai supplementari. Ma come spesso è accaduto in questa stagione, il Bayern in difesa concede troppo e così al 15’ Messi lancia Suarez che si ritrova a tu per tu con Neuer, invece di calciare in porta l’uruguagio appoggia per Neymar che, a porta vuota, non può sbagliare. 1 a 1 e Barcellona praticamente già in finale. Al 18’ è Muller di testa ad impensierire il portiere tedesco dei blaugrana e poi al 26’ Lewandowski di punta spreca da buona posizione. Ma al 30’ arriva il vantaggio del Barça: nuovo grave errore della difesa bavarese, infatti in due vanno a saltare su una palla vagante e non coprono su Suarez, il quale s’impossessa della sfera e s’invola verso l’area avversaria. Grande altruismo del numero 9, che serve ancora una volta Neymar che da posizione ravvicinata al volo e di destro non sbaglia. A questo punto della partita il Barcellona abbassa i ritmi, mentre il Bayern con il cuore vuole la vittoria, anche se sa che sarà una vittoria amara. Nella ripresa al 60’ prodezza di Lewandowski. L’attaccante polacco fa una doppia finta e manda a vuoto l’intervento di Mascherano e poi di destro a giro la mette nell’angolino, con Ter Stegen immobile. 15 minuti più tardi arriva il goal del definitivo 3 a 2. Dal limite d’area di rigore Schweinsteiger aggiusta la palla per Muller, il quale di destro insacca. Allianz Arena che applaude la sua squadra, anche se a Berlino ci va il Barcellona. Così Luis Enrique a fine gara: “Sapevo che sarebbe stata una partita difficile, loro in casa sono molto forti, ma per noi quello che contava era andare in finale”. Onesto e sportivo Pep Guardiola: “Faccio i complimenti al Barcellona, hanno meritato la vittoria e sono giustamente in finale. Personalmente, mi auguro che possano vincere la coppa”.

Juventus festeggia: dopo 12 anni è in finale di Champions League

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Nell’altra semifinale, al Santiago Bernabeu c’è il pubblico delle grandi occasioni, tutto esaurito ed almeno 5 mila tifosi bianconeri. Inizio “diesel” per il Real e la Juve ne approfitta. Buono il possesso palla ed il palleggio dei bianconeri. Ma verso il quarto d’ora i blancos si svegliano e mettono paura. Al 18’ bel tiro di Bale, un missile in cui Buffon è eccellente nel respingere in angolo. Ma la svolta arriva al 23’. James entra in area e Chiellini, in un eccesso di foga, colpisce il polpaccio del colombiano il quale non fa nulla per rimanere in piedi ed Eiksson concede il penalty. Dagli undici metri, con un tiro centrale, C. Ronaldo fa 1 a 0 e qualificazione in tasca per Carlo Ancelotti. Grande entusiasmo per la squadra di casa, la Juve accusa il colpo e Real che spinge forte. Anche Benzema, non al cento per cento ha l’occasione per raddoppiare ma ancora una volta Buffon s’impone. Primi 45 minuti che finiscono con il vantaggio del Real e sensazione che i galacticos possano agevolmente andare a Berlino. Nel secondo tempo il copione non cambia, ma al 57’ accade l’impossibile. Punizione di Pirlo, Casillas ostacolato in maniera regolare da Chiellini, respinge come può, sulla ribattuta Vidal con un campanile la rimette in mezzo, Pogba di testa serve Morata, che in area ha il tempo di stoppare e calciare in porta. Il pallone prima batte sul terreno e poi termina la sua corsa in rete, con il numero uno spagnolo (fischiato nell’ultima partita) che prova a metterci un pezza, ma invano. 1 a 1 e tifosi bianconeri che sognano. Il finale è da cardiopalma, con il Madrid che prova in tutti i modi di raddoppiare. Con un C. Ronaldo in ombra, è Bale che prova a suonare la carica. Prima, ben servito da Marcelo dopo una bellissima azione sulla destra, calcia a lato e poi di testa, ma la sfera sorvola la traversa. Negli ultimissimi minuti, un Real disperato porta tutti gli uomini in attacco, lasciando sguarnita la difesa. Ma i bianconeri, con la casacca blu per l’occasione, non ne approfittano. Marchisio, da posizione ravvicinata, si vede neutralizzare il suo destro, da un bell’intervento di Casillas, mentre Pogba, forse un po’ stanco, servito ottimamente da Llorente, non riesce a tenere basso il pallone. Risultato, tiro centrale e facile per Iker Cassillas respingere. Ma a tempo scaduto, è proprio il portierone spagnolo a combinarla grossa. Sulla rimessa laterale a favore, il pallone gli scivola dalle mani e l’arbitro assegna contro fallo. Da lì la Juventus gestisce il pallone e fa passare l’ultimo minuto di extra-time. Triplice fischio finale e tifosi bianconeri che ancora non ci credono. A fine partita, Massimiliano Allegri ha così analizzato il pareggio: “Il Real ci ha messo parecchio in difficoltà, ma qui è normale soffrire. Noi però siamo stati bravi a crederci fino alla fine e con tanta corsa e buona tecnica siamo riuscire ad ottenere un risultato impensabile. Contro il Barcellona sarà ancora più difficile, per questo che dobbiamo migliorarci e giocare meglio”. Un Ancelotti scuro in volto ha invece fatto i complimenti ai suoi ragazzi: “Stasera abbiamo fatto un’ottima partita. Ai miei uomini non posso che fare i complimenti, siamo stati un po’ sfortunati nel finalizzare le tantissime palle goal, ma che dire, se abbiamo commesso degli errori, li abbiamo fatti nella partita d’andata

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