Matías Kranevitter

Matías Kranevitter, il nuovo Mascherano

Matías KranevitterBentornati ad un nuovo appuntamento della nostra rubrica “Talent Scout”, nella quale andiamo ad analizzare ogni settimana un nuovo profilo del calcio internazionale che per potenzialità e qualità finora espresse è destinato a diventare un vero e proprio top player. Oggi ci andremo ad occupare di Matías Kranevitter, mediano classe ’93 che militerà nel River Plate fino a Gennaio 2016, quando poi passerà all’Atletico di Madird che il 29 agosto si è assicurato le prestazioni del talento argentino con un contratto quinquennale. Kranevitter nasce a(San Miguel de Tucumán il 21 maggio 1993 e nel 2012 passa dalle giovanili del River in prima squadra, dove si mette subito in mostra per le sue caratteristiche polivalenti; in patria infatti viene subito paragonato al connazionale Javier Mascherano per presenza in campo e senso della posizione. Fa della grinta e del recupero palla i suoi cavalli di battaglia, non disdegnando però anche incursioni offensive essendo dotato di una discreta tecnica. Le sue abilità, in estate, hanno interessato anche gli osservatori dell’Inter che sono stati ad un passo dall’acquisto del giocatore che sarebbe poi stato girato in prestito alla Sampdoria o al Chievo Verona, alla fine però, complici anche le distrazioni nerazzurre su altri profili, hanno fatto si che la dirigenza dei Colchoneros si sia assicurata il giovane talento che può già vantare nel suo palmarès la conquista della Copa Libertadores con il River e l’esordio con la nazionale argentina avvenuto il 4 settembre in amichevole contro la Bolivia, giocando per tutti e 90 i minuti. L’ultima missione che il club di Buenos Aires chiede al suo gioiello è la conquista del Mondiale per club che si terrà a dicembre, prima del suo definitivo trasferimento in Spagna alla corte del Cholo Simeone, per dimostrare il suo valore anche in campo internazionale.

Ojo, classe 97' del Liverpool

Talent Scout: vi presento Oluwaseyi Ojo

Ojo, classe 97' del Liverpool

Ojo, classe 97′ del Liverpool

Un caloroso ben ritrovati sulla rubrica Talent scout del blog sportivo “Il calcio che conta”. Questa settimana il nostro esperto si scouting calcistico ha rinnovato la sua vena esterofila andando a pescare un profilo di sicuro interesse nelle giovanili del Liverpool, uno dei club più prestigiosi del campionato inglese e del calcio europeo. Il nome che vi presentiamo oggi, e che vi suggeriamo di tenere in mente, è quello di Oluwaseyi Ojo, classe 97′, tesserato nella formazione under 18 dei Reds.

Per farvi meglio comprendere il valore di questo ragazzo partiamo da un piccolo cenno biografico particolarmente indicativo della sua precocità calcistica: Ojo sin dall’inizio della sua carriera calcistica è sempre stato il più giovane in tutte le squadre in cui ha militato; per fare un esempio nel 2011, quando aveva 14 anni, ha esordito nella nazionale inglese under 16 e nello stesso hanno è stato acquistato dal Liverpool per la significativa cifra di 2 milioni di sterline.

Ojo è un attaccante esterno, mancino naturale, che fa delle sue migliori qualità lo scatto, la progressione palla al piede e la potenza fisica. Grazie a queste doti Ojo è in grado di saltare gli avversari con facilità disarmate. A queste capacità che possimamo definire “innate”, Ojo unisce una tecnica discreta, ma con ampi margini di miglioramento, e grande freddezza sotto porta, come dimostra la sua ottima regolarità nelle marcature. Un difetto a questo ragazzo può essere ricercato nella scarsa propensione al gioco di squadra, una mancanza quasi fisiologica in presenza di un talento così precoce, ma siamo sicuri che il tempo, e la bravura delle squadre inglesi nel far maturare i giovani, sapranno colmare anche questo limite e siamo dunque pronti a scommettere che nel giro di qualche anno questo giovane originario di Hemel Hempstead potrà diventare il futuro idolo della mitica curva Kop dei tifosi Reds.

Il terzino dello Charleroi Galvez Lopez

Talent Scout: alla scoperta di Galvez Lopez

Il terzino dello Charleroi Galvez Lopez

Il terzino dello Charleroi Galvez Lopez

In questi giorni in cui le squadre di A stanno dando il via ai ritiri preparatori per la stagione 2015/16, i nostri osservatori continuano i loro giri per l’Europa alla ricerca di giovani prospetti, che potrebbero anche trasformarsi in occasioni per le società in cerca di nuovi colpi di mercato da qui all’inizio del campionato. Questa settimana siamo andati in Belgio, dove il movimento calcistico sta vivendo quello che è forse il momento migliore della propria storia, avendo sfornato negli ultimi anni campioni del livello di Hazard, Fellaini e Courtois, solo per citarne alcuni.

Il dossier che ci viene proposto al nostro talent scout questa settimana è quello relativo a Galvez Lopez, esterno classe 95′ del Charleroi, di origini spagnole. Lopez è un ragazzo molto duttile, è ambidestro, capace di agire sia come terzino sia come esterno d’attacco, anche se il nostro osservatore è convinto che quella di esterno basso di sinistra sia la sua migliore collocazione tattica. Il ragazzo possiede infatti tutte le doti necessarie al giocatore di fascia: grande corsa, tecnica raffinata e ottimi piedi da cui scaturiscono potenti conclusioni e assist precisi per i compagni. L’affare che ha portato Matteo Darmian dal Torino al Manchester United ha dimostrato come al momento i terzini talentuosi rappresentino una merce rara e preziosa nel calcio moderno, alle squadre italiane suggeriamo di prestare attenzione a questo ragazzo che, se ben valorizzato, potrebbe diventare un pezzo da novanta nel giro di poche stagioni.

Il terzino svedese Ludwig Augustinsson

Talent Scout: ecco Ludwig Augustinsson

Il terzino svedese Ludwig Augustinsson

Il terzino svedese Ludwig Augustinsson

Ben ritrovati sulla rubrica Talent scout de “Il calcio che conta”. Questa settimana il nostro scopritore di talenti vuole rendere omaggio alla nazionale svedese under 21, fresca vincitrice dell’europeo di categoria, facendovi conoscere Ludwig Augustinsson, terzino sinistro del Copenaghen, tra i protagonisti del successo della squadra guidata dal c.t. Hakan Ericsson.

Augustinsson è un giocatore a tutto campo che, partendo dalla parte bassa del terreno di gioco, è capace sia di coprire la sua zona di campo dagli attacchi avversari grazie a contrasti precisi ed incisivi, sia di rendersi pericoloso in fase offensiva con una spinta costante nel corso dei 90′ minuti. Discreto anche con i piedi e, come ha dimostrato nella finale vinta dalla Svezia contro il Portogallo, sa esserre all’occorrenza un valido rigorista.
Le prestazioni messe in mostra da questo ragazzo durante l’Europeo sembrano già avergli aperto le porte del grande calcio, ci sono infatti squadre di prima fascia come Roma e Liverpool pronte ad accaparrarsene le prestazioni per la prossima stagione.

Ruben Neves con la maglia del Porto

Talent Scout: conosciamo meglio Ruben Neves

Ben ritrovati sulla rubrica Talent Scout de “Il calcio che conta”. Anche questa settimana gli occhi dei nostri osservatori sono puntati sul campionato europeo di categoria Under 21 che si sta svolgendo in Repubblica Ceca e che giunge stasera all’atto conclusivo con Portogallo e Svezia a sfidarsi in finale per la conquista del titolo.

Ruben Neves con la maglia del Porto

Ruben Neves con la maglia del Porto

Quest’oggi vi presentiamo un talento della selezione portoghese che, pur non essendo stato finora protagonista della manifestazione a causa della giovanissima età, in molti sono già pronti a scommettere sul suo brillante futuro. Il soggetto in questione si chiama Ruben Neves; su di lui il soprannome dice già molto, il ragazzo è infatti denominato “mister precocità” a causa dei numerosi record infranti nella sua breve carriera da calciatore. Tra questi vi segnaliamo: marcatore più giovane nella storia del Porto e giocatore portoghese più giovane ad aver esordito in Champions.
Chi lo conosce dichiara che i motivi di questi suoi exploit sono dovuti all’incredibile padronanza e maturità con cui interpreta il suo ruolo di playmaker, nel quale riesce a conciliare piedi delicati con recuperi palla da incontrista puro.

Ad inizio della passata stagione Ruben Neves non figurava nemmeno tra le fila del Porto Under 19, ma a fine campionato è diventato punto fermo della prima squadra, attirandosi le attenzioni di molte big europee. Di questo passo, prima di compiere i 20 anni, non sarà più considerato una promessa ma un piccolo fuoriclasse, che già fa gola a club prestigiosi come la Juventus.

Nathaniel Chalobah con la maglia della sua Nazionale U21

Talent Scout: Nathaniel Chalobah

Nathaniel Chalobah con la maglia della sua Nazionale U21

Nathaniel Chalobah con la maglia della sua Nazionale U21

Dopo aver ripreso fiato per qualche settimana al termine della stagione calcistica, torna sulle pagine de “Il calcio che conta” la rubrica dedicata alla scoperta dei futuri protagonisti del panorama calcistico nazionale ed estero. In questi giorni gli occhi di tutti coloro che sono impegnati nel lavoro di scouting calcistico sono rivolti verso l’Europeo di categoria Under 21 che si sta svolgendo in Repubblica Ceca.
Volgendo lo sguardo al prossimo, e decisivo, impegno che vedrà la selezione italiana sfidare i pari età inglesi, vi presentiamo Nathaniel Chalobah, ragazzo classe ’94 da molti considerato una delle possibili rivelazioni del torneo. La prima caratteristica degna di nota di questo giovane, oltre alla possente fisicità che esercita il suo metro e 85cm per 80kg di peso, è sicuramente la sua versatilità tattica. Chalobah ha infatti dimostrato di potersi adattare nel ruolo di difensore come in quello di centrocampista, questo sopratutto grazie alle sue innate doti da leader e alla capacità di sapersi immedesimare nelle diverse fasi di gioco. A queste doti il ragazzo, originario della Sierra Leone, unisce: un discreto tiro, precisione nei passaggi e bravura nei tackle.

Il cartellino di Nathaniel Chalobah è posseduto dal Chelsea, che nel campionato appena conclusosi lo ha girato in prestito al Reading, e c’è da scommettere che anche Josè Mourinho stia dando uno sguardo alle gare dell’Inghlterra Under 21 per capire se si è trovato un tesoro in casa.

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Talent Scout: Giovanni Somma

Un saluto ai lettori della rubrica Talent Scout del blog sportivo “Il calcio che conta”. Questa settimana vi facciamo conoscere Giovanni Somma, attaccante campano classe 96′ da molti già rinominato “il Giovinco di Pomigliano d’Arco“. Somma è cresciuto calcisticamente nel Sant’Antonio Abate per poi passare, nel 2013, tra le file della Salernitana, che lo ha poi girato al Pomigliano, dove ha trovato un grande estimatore nel tecnico Biagio Seno, che ne ha fatto un titolare fisso della formazione granata.

Le somiglianze con l’ex formica atomica della Juve partono, innanzitutto, dalle caratteristiche fisiche di Somma, che è alto appena 1.73 m. Questa sua fisicità “leggera” fa di lui un calciatore dotato di grande rapidità, a cui unisce ottime doti tecniche che si manifestano in particolare nel dribbling, nei tiri dalla lunga distanza e in generale con una buona confidenza col gol. Tatticamente Somma è un attaccante esterno, ma le qualità sopra elencate ne fanno un giocatore molto duttile, adatto a giocare anche come seconda punta; oltre a Giovinco, questo ragazzo è stato paragonato anche ad un atro dei più grandi giocatori italiani dell’ultima decade: il capitano dell’Udinese, e suo conterraneo eccellente, Antonio Di Natale.

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Talent Scout: Melkamu Taufer

TalentScout-LogoDopo una settimana di pausa ritorna la rubrica Talent Scout de “Il calcio che conta”. Questa settimana vi presentiamo Melkamu Taufer, centrocampista classe 98 nativo di Gondar, in Etiopia, ma con passaporto italiano, essendo stato adottato da una famiglia di Ospitaletto. Taufer ha iniziato la sua carriera calcistica all età di 8 anni, quando è entrato a far parte delle giovanili dell’Inter, con i quali ha vinto ben tre campionati: quello dei Giovanissimi nel 2012 e nel 2013 e nel 2014 con gli Allievi Nazionali.

La collocazione naturale di questo ragazzo è quella di regista basso davanti alla difesa, ma ha già dimostrato di sapersi districare in tutte le zone del centrocampo, riuscendo anche a sfruttare, nelle zone avanzate, le sue ottime doti balistiche. Otre ai tiri da fuori area, le qualità principali di Taufer sono: visione di gioco, piedi buoni, corsa, resistenza e capacità di ragionare palla al piede; mentre i suoi margini di miglioramento riguardano soprattutto lo sviluppo di un fisico ancora troppo flebile e che al momento rappresenta il suo tallone d’Achille.

Dal punto di vista caratteriale Tufer è descritto da tutti come un ragazzo tranquillo e già maturo per la sua età, particolare non trascurabile nel percorso di crescita di un giocatore.

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Talent Scout: Antonio Gammone, attaccante classe ’93

Antonio Gammone, attaccante della Juve Stabia in prestito dal bari

Antonio Gammone, attaccante della Juve Stabia in prestito dal bari

Ben tornati sulla rubrica Talent Scout de “Il calcio che conta”; questa settimana siamo andati a dare un’occhiata nel campionato di Prima Divisione, Lega Pro, e abbiamo pescato Antonio Gammone, attaccante classe ’93 che la Juve Stabia ha rilevato in prestito dal Bari la scorsa estate. Gammone inizia la sua carriera nel Bari come punta centrale, per trasformarsi in una seconda punta o esterno d’attacco, forse a causa della sua altezza di 1 metro e 75cm o della poca concretezza sotto rete, una volta abbandonate le categorie giovanili. In questa nuova posizione, il ragazzo è riuscito a sfruttare al meglio la sua abilità nel saltare l’avversario nell’uno contro uno e anche la rapidità negli scatti.

La sua collocazione tattica naturale è sul lato sinistro del campo da gioco, posizione da cui può accentarsi e calciare con il destro, ma è facilmente adattabile sulla sponda opposta. Nella ultime stagioni il Bari lo ha sempre dato in prestito in Lega Pro per farsi le ossa, speriamo per lui che le buone prestazioni messe in mostra quest anno gli facciano guadagnare il salto di categoria.

Luperto, difensore centrale del Napoli Primavera, è il ragazzo oggetto del talent scout questa settimana

Talent Scout: Sebastiano Luperto

Luperto, difensore centrale del Napoli Primavera, è il ragazzo oggetto del talent scout questa settimana

Luperto, difensore centrale del Napoli Primavera, è il ragazzo oggetto del talent scout questa settimana

Ben ritrovati sulla rubrica Talent Scout de “Il calcio che conta”. Dopo il tour europeo della scorsa settimana, oggi il nostro osservatore ha preferito restare nei paraggi e farci conoscere un giovane prospetto della squadra primavera del Napoli. Parliamo di Sebastiano Luperto, difensore centrale, anno di nascita 1996, che il club partenopeo ha prelevato la scorsa estate dai pari età del Lecce. Le caraterristiche di Luperto che per prime balzano all’attenzione di chi lo osserva sono senza dubbio quelle relative alla sua imponente struttura fisica, essendo alto 191 cm, unite a buone doti tecniche che lo fanno assomigliare al titolare della difesa di Benitez, l’ex Real Madrid e campione del mondo, Raul Albiol. Oltre a quelle fornitegli da madre natura, Luperto può vantare anche ottime doti di temperamento, fondamentali per il suo ruolo, e un’esperienza maturata per un ragazzo della sua età.

Tatticamente Luperto è un centrale difensivo sinistro, che è il suo piede naturale, capace di adattarsi sia sul lato destro del campo che, all’evenienza, nel ruolo di laterale sinistro. Durante questa stagione il ragazzo è stato speso convocato in prima squadra, pur senza mai esordire fino ad ora. Considerando i tanti dolori che il reparto difensivo azzurro ha procurato ai sostenitori partenopei durante il campionato in corso, è possibile che sotto il Vesuvio qualcuno inizi a prendere più seriamente in considerazione le risorse presenti nei settori giovanili per rinforzare la prima squadra, prima di tuffarsi in operazioni di mercato che, spesso, e in particolare per la difesa, si sono rivelate al di sotto delle aspettative.


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