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Il successo della Napoli’s Cup

Spettacolo al PalaVesuvio. Tribune gremite e pubblico festante. Napoli ha già vinto la sua sfida internazionale. Scampia e Ponticelli centro del mondo, dove il judo primeggia, lanciando un chiaro  messaggio di unità.

Sul tatami partono forte i lettoni, che allungano sul 5-0. La rappresentativa napoletana non demorde e agguanta il pareggio (5-5). Negli spareggi ancora equilibrio (1-1). Soltanto al golden score prevalgono gli atleti del Kyodai di Riga, allenati da Gatis Milenbergs, che si aggiudicano tra gli applausi la prima edizione della Napoli’s Cup.

“Napoli è una grande città ed è giusto che sia conosciuta e apprezzata all’estero per la sua bellezza e i suoi trionfi sportivi”, ammette soddisfatto Pino Maddaloni (nelle foto di Rosario Caramiello), campione olimpico, oro a Sydney 2000, al termine del grande evento internazionale di judo, patrocinato dal Coni e Fijlkam, realizzato in Campania dopo le Universiadi di luglio.

maddaloni-questoreCreate le premesse per altre manifestazioni all’ombra del Vesuvio. “Aiutiamo i ragazzi nel loro percorso di crescita, cercando di dare alternative”, ha dichiarato Massimo Parlati (Nippon Club). “Ponticelli e Scampia, così come tutte le periferie d’Italia, hanno un potenziale enorme. Il sogno e la speranza è che Napoli possa diventare capitale mondiale del judo”. Futuro sulla materassina.

 Ha presenziato alle gare il questore di Napoli Alessandro Giuliano. “Lo sport è legalità, uno dei modi più nobili per tenere i ragazzi lontani dalla strada”.

Riapre i battenti, dopo i Giochi universitari, il PalaVesuvio. “Abbiamo puntato molto su queste palestre, ottenuto una ristrutturazione importante (costo complessivo dell’intervento 7 milioni di euro con fondi della Regione Campania). Un punto luce il PalaVesuvio, una speranza e una realtà consolidata”, ha dichiarato l’assessore allo sport Ciro Borriello. “Dal judo napoletano vengono soddisfazioni importanti. La Fijlkam punta molto su Napoli. Ci sono gli interpreti giusti, per far sì che ci siano i campioni giusti. Risultati straordinari in luoghi straordinari, in particolar modo in periferia”, ha concluso Borriello. Sono intervenuti anche il direttore generale e capo di gabinetto Attilio Auricchio e il dirigente ai grandi impianti Gerarda Vaccaro. Aldo Nasti, presidente comitato regionale Federazione Judo, il vicepresidente Bruno D’Isanto, il tecnico della Nazionale italiana cadetti Sandro Piccirillo (Olimpic Center Torre del Greco), il maestro Gennaro Muscariello (Partenope), Raffaele Parlati (Nippon Club), Luca Marmo (Kodokan Napoli), Gianni Maddaloni (Star Judo Club), i due campioni del mondo Christian Parlati e Antonio Esposito.

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Il PalaVesuvio apre le porte alla Napoli’s Cup

img-20191130-wa0040Napoli – Riga mai così vicine con il judo. Al via la prima edizione della Napoli’s Cup, presentata al Gran Caffè Gambrinus. “Evento che mi auguro dia tanta luce alla mia città, al judo, ai ragazzi, che sia di slancio per il futuro e che le giovani generazioni continuino a sentire l’appartenenza ad una città meravigliosa come Napoli”, auspica l’oro olimpico a Sydney 2000, Pino Maddaloni. La città di Partenope appare in tutta la sua bellezza agli occhi degli atleti della Lettonia. “Felici di essere a Napoli. Il judo unisce le nostre città. Non solo competizione sul tatami ma soprattutto amicizia e fratellanza. Grazie per l’ospitalità e l’invito. Siamo molto onorati”, ha dichiarato il tecnico Gatis Milenbergs del Judo Club Kyodai, sancendo di fatto un vero gemellaggio tra Napoli e Riga, con tanto di targa ufficiale a suggellare lo storico momento.

Dalla periferia di Napoli lanciato un messaggio per l’Europa. “Judo sempre più modello di vita e sport per evitare la violenza sulle donne, la mancanza di rispetto nei confronti degli anziani e in particolare per educare i bambini. Insieme facciamo strada, c’è una connessione tra il mondo dello sport e la cultura. Lo sport ha una finalità universale, insegna le regole, dispensa valori e aiuta i ragazzi in difficoltà”, ha sottolineato Gianni Maddaloni (Star Judo Club).  Napoli si compatta e prova a ritagliarsi il ruolo di capitale italiana del judo, oltre a presentarsi all’estero come epicentro della Grande Bellezza.

Sono intervenuti alla conferenza stampa della manifestazione, patrocinata dal Coni e dalla Fijlkam, Aldo Nasti, presidente comitato regionale Federazione Judo, il tecnico della Nazionale italiana cadetti Sandro Piccirillo (Olimpic Center Torre del Greco), il maestro Gennaro Muscariello (Partenope), Massimo Parlati (“PalaVesuvio perfetto per ospitare eventi internazionali”), tecnico della Nippon che guiderà la rappresentativa napoletana sul tatami, Giuseppe e Luca Marmo (Kodokan Napoli), la delegazione lettone, il presidente Coni Campania Sergio Roncelli (nelle foto di Fabio Sasso/www.flashpressagency.com), il primo dirigente della Polizia di Stato Carmine Soriente, Vincenzo Rochira, e il procuratore emerito Giandomenico Lepore. Consegnato ad Antonio Sergio il crest del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro.

Sarà un mercoledì da ricordare (ore 19) per la sfida sul tatami tra i napoletani e i lettoni al PalaVesuvio a Ponticelli. Ad assistere alle gare il questore Alessandro Giuliano e l’assessore allo sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello.

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La prima edizione della Napoli’s Cup: il grande judo all’ombra del Vesuvio dopo le Universiadi

locandinaScampia, Ponticelli, Napoli. Luoghi simbolo dove hanno costruito le loro imprese Pino Maddaloni, oro alle Olimpiadi di Sydney 2000, Christian Parlati, campione del mondo junior (Bahamas 2018), Vincenzo Ascolese, campione d’Europa junior (Atene 1989). La periferia e il centro città unite nel segno del judo. Esaurita la spinta propulsiva delle Universiadi 2019, si continua a ragionare in chiave internazionale all’ombra del Vesuvio con la prima edizione della Napoli’s Cup, patrocinata dal Coni e dalla Fijlkam. Si crea un ponte sportivo e un asse culturale con Riga, capitale della Lettonia, dalla quale proviene la compagine del Judo Kyodai. E con i fratelli (questo il significato di kyodai) dell’Est prevista in calendario la sfida sul tatami con la rappresentativa Judo Napoli mercoledì 27 novembre al PalaVesuvio (ore 19), dopo gli allenamenti congiunti alla Star Judo Club (25 novembre ore 18.30) e doppia seduta alla Nippon Club (27 novembre ore 15.30 con i cadetti e ore 18 con i ragazzi). “Napoli prova a ritagliarsi il ruolo di capitale italiana del judo e a presentarsi all’estero come epicentro della Grande Bellezza”, dichiara Pino Maddaloni, convinto assertore che i valori e l’insegnamento dell’antica arte marziale, praticata sulla materassina, siano validi e attuali più che mai in una società priva di punti di riferimento. “Judo sano modello di vita per i giovani disorientati e non solo”, afferma l’atleta a cinque cerchi di riconosciuta fama mondiale, già allenatore della Nazionale italiana, arbitro internazionale IJF, nonché assistente capo della Polizia di Stato e responsabile sezione giovanile delle Fiamme Oro Napoli. Alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione, presso l’incantevole location del Gran Caffè Gambrinus martedì 26 novembre (ore 10.30), interverranno Gianni e Pino Maddaloni, i fratelli Raffaele e Massimo Parlati, Giuseppe e Luca Marmo, la delegazione lettone, l’assessore allo sport del Comune di Napoli Ciro Borriello, il presidente Coni Campania Sergio Roncelli. Presenzierà il questore di Napoli Alessandro Giuliano. Saluti introduttivi affidati ad Antonio Sergio e Massimiliano Rosati. A sostenere la kermesse McDonald’s, Gambrinus, Global Service Hotel Srl, Stefano Zampino idrosanitari, Barrus, Nippon e Kodokan Napoli

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Cardinale Sepe: “Amatori un modello per i giovani di Napoli”

screenshot_20190510-231136Il cardinale Crescenzio Sepe ha incontrato i giocatori dell’Amatori Napoli Rugby e si è complimentato con i “guerrieri della palla ovale” per la storica promozione in serie A. Capitan Alessandro Quarto e compagni hanno donato all’Arcivescovo metropolita il gagliardetto della società, il pallone e la maglia firmati da tutti i protagonisti dell’impresa, compiuta con due giornate d’anticipo. “A Napoli si può vincere: ne siete la prova evidente. La vostra vittoria sia d’esempio per tutti i giovani della città”, ha dichiarato Sua Eminenza, che ha voluto omaggiare la compagine partenopea con una statua di San Gennaro, rosari realizzati a mano dai detenuti in affido presso il centro diocesano di pastorale carceraria e le immaginette con la celebre benedizione “A’ Maronna v’accumpagna”. Onorato del significativo incontro il tecnico Lorenzo Fusco. “Forte emozione per tutti noi che abbiamo conosciuto l’Arcivescovo metropolita, persona splendida, impegnata nel sociale. Mi ha lasciato senza parole la semplicità del suo messaggio: è arrivata dritta al cuore”. Esprime soddisfazione e gratitudine il presidente Diego D’Orazio. “Incontro molto sentito, che ci ha riempiti d’orgoglio. Davvero una figura carismatica il cardinale Sepe, che sicuramente ci sosterrà nelle nostre future iniziative, per la crescita sana dei bambini del nostro club e di quanti si avvicineranno alla pratica della palla ovale”. Foto e selfie obbligatori per i rugbisti, le mamme-tifose, il dirigente accompagnatore Monica Campese e l’allenatore del minirugby Rodolfo Antonelli. “Toglietevi dalle strade cattive, che portano alla morte. Fate come l’Amatori Napoli: vincete nella vita, perché solo queste vittorie possono soddisfare i vostri profondi desideri”, l’appello del cardinale Sepe rivolto ai ragazzi della città. Sport, e rugby in particolare, medicina per non delinquere e vivere una vita all’insegna delle regole e dei valori.

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Il sogno diventa realtà: Amatori Napoli in serie A

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(foto di Luigi Petrucci)

“E’ fatta! A due giornate dal termine di questo entusiasmante campionato, con l’ennesima vittoria, 39 a 18 sulla Partenope, l’Amatori Napoli pone il sigillo definitivo: serie A!”. Compie una vera impresa la formazione di Lorenzo Fusco. Nell’anno delle Universiadi tagliato l’ambito traguardo: un premio meritato, frutto di sacrifici e impegno. “Abbiamo spalancato uno scrigno. Questa è una squadra che può fare tanta strada: basta motivarla a dovere”, spiega il tecnico dell’Amatori. “Raggiunto lo storico obiettivo. Giovani straordinari: 19 vittorie su 20 partite. Non hanno sbagliato niente”. Scoppia la festa al Villaggio del Rugby, nell’ex area Nato di Bagnoli: oltre 2 mila tifosi cantano, ballano, applaudono, urlano. Cornice unica e derby mozzafiato. “Sensazione indescrivibile. Siamo riusciti nell’intento con due giornate d’anticipo. Un sogno coronato nella stracittadina, che ha sempre un sapore particolare. Ringrazio il pubblico per il sostegno costante”, dichiara il capitano Alessandro Quarto. Visibilmente soddisfatto il presidente Diego D’Orazio. “Grazie a tutti. Gruppo fantastico, che ha lavorato con maturità e professionalità. Impegno corale dagli under 6 agli Old. Ci godiamo la festa. Napoli merita la vetrina della serie A”. Formulano i loro più sinceri auguri Marcello Martone, Mimmo Augeri, Raffaele D’Orazio, che vinsero gli scudetti nel biennio 1964-1966. Anche Christian Maggio assiste in tribuna allo storico trionfo. Così come Berardo Impegno e tanti altri. Esattamente 30 anni fa Franco Manna e Gabriele Gargano festeggiarono il salto di categoria nella massima serie e rivivono, insieme a Lorenzo Fusco, le medesime emozioni. “Meglio di così davvero non poteva andare. Riportiamo una squadra napoletana in serie A. Il passato sarà ancora nel futuro”, argomenta Manna. Il sogno diventa realtà con 91 punti, a 77 l’Arvalia Villa Pamphili

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Amatori Napoli Rugby vs Partenope Rugby: il derby che vale la serie A.

vincenzo-garganoDomani 28 aprile (ore 15.30) la super sfida tra la capolista verdeblu e i cugini biancoblu nell’ex area Nato di Bagnoli. Ingresso gratuito. Dirige l’incontro l’arbitro Vincenzo Schipani di Benevento. Sarà una 20esima giornata di campionato da incorniciare per i ragazzi allenati da Lorenzo Fusco. La festa è nell’aria. “Noi siamo l’Amatori Napoli Rugby, la serie A la sognavamo da tanto ma abbiamo lavorato e costruito ogni istante del nostro successo a partire dalla promozione in B”, spiega il presidente Diego D’Orazio. Gli atleti sfileranno per l’occasione con una t-shirt particolare, ideata per la storica promozione. “La maglia reca, infatti, i nomi di tutti i giocatori dell’Amatori, dall’under 6 ai ragazzi che centreranno la serie A. E come in una costruzione ascensionale le categorie giovanili sono in basso e si sale verso l’alto fino alla serie A, stando a significare l’impegno collettivo della squadra nel far crescere i giovani e al contempo la società. L’Amatori nel suo insieme è artefice di questo straordinario successo, dai ragazzini ai più grandi. Tutti si sentiranno parte della grande famiglia verdeblu”, conclude orgoglioso D’Orazio. Forte il senso di appartenenza. A portata di mano l’assalto alla serie A, un sogno che diventa realtà.

Foto di Manuel Schembri

Amatori Napoli, l’obiettivo e’ tornare tra i top club d’Italia

Foto di Manuel Schembri

Foto di Manuel Schembri

Tanti motivi per festeggiare in casa Amatori Napoli Rugby. 20 anni di attività con vista Universiadi 2019, una struttura gioiello, il Villaggio del Rugby, un’area riqualificata con capitali interamente privati, aperta alla cittadinanza e sempre fruibile, frequentata da 450 atleti, 12 squadre, dirigenti e famiglie. Presentata la squadra che milita nel campionato nazionale di serie B. “Dopo essere stati dei nomadi nel territorio abbiamo finalmente questa meravigliosa struttura, un impianto d’elite. Siamo cresciuti in tutti i settori, dalle giovanili alla seniores. La nostra è un’oasi felice, frutto di passione e impegno, utile anche allo sport nazionale, che coinvolge e aggrega moltissimi ragazzini, giovani e genitori”, dichiara Diego D’Orazio, presidente dell’Amatori Napoli Rugby. Si annuncia interessante il girone 4. “Sarà una stagione ricca di emozioni. I ragazzi si sono allenati tanto e duramente. Il nuovo innesto, l’argentino Franco Salice, rappresenta un punto di forza e mi auguro ci dia quel quid pluris, per far sì che il nostro sogno nel cassetto diventi realtà”, ha affermato fiducioso il direttore tecnico Lorenzo Fusco, un nome una garanzia. “Napoli deve ritornare ai massimi livelli e tra i top club della palla ovale italiana. Noi ce la mettiamo tutta. Ci vuole, però, un pizzico di fortuna”. Nuova maglia verdeblù per capitan Alessandro Quarto e compagni. “Siamo carichi. Preparazione iniziata il 27 agosto. Speriamo sia l’anno buono per il salto di categoria: lo dobbiamo in primis a noi, alla società e ai tifosi che ci seguono e ci sostengono con calore e affetto. Intendiamo subito partire con il piede giusto tra le mura amiche”. Rugby non solo maschile ma declinato anche in rosa. “Grande successo della nostra società. Siamo l’unico team in Campania ad avere tutta la filiera completa: seniores, under 18, under 16 e under 14. Aumentare nei numeri e implementare i risultati sportivi: nell’ultimo biennio abbiamo conquistato le finali nazionali e lavoreremo in tale direzione nella stagione 2018/2019”, ha ricordato Manfredo Borsa, direttore tecnico della femminile. “Siamo molto entusiaste di iniziare la Coppa Italia. Puntiamo sulla costanza negli allenamenti e ci contraddistingue l’aggressività e la testardaggine nell’andare avanti. Forza Scugnizze sempre”, il grido di battaglia lanciato dal capitano Cristina Morra. Napoletanità tratto distintivo. Oktober Rugby Fest ampiamente riusciuta con oltre un migliaio di partecipanti e almeno 1000 mille pizze Rossopomodoro sfornate, per la gioia di Franco Manna. Club House affollata di curiosi e appassionati, in una serata all’insegna del divertimento.

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Parte la stagione dell’Amatori Napoli Rugby

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Foto di Manuel Schembri

Columbus Day all’ombra del Vesuvio. 12 squadre, 400 tesserati dagli under 6 agli over 50, nutrito team di genitori, dirigenti e accompagnatori, primi tifosi e sostenitori, che organizzano trasferte e Terzo Tempo, in un’area riqualificata, rimessa in luce e fruibile dalla cittadinanza grazie all’impegno di visionari imprenditori con impiego esclusivo di risorse private. Parte la stagione dell’Amatori Napoli Rugby, formazione “a chilometro 0”, impegnata nel campionato nazionale di serie B. Obiettivo dichiarato dai verdeblù, allenati dal coach Lorenzo Fusco, la promozione in A. Sogno ambizioso per capitan Alessandro Quarto e soci, che puntano sulla compattezza del gruppo e su una rosa altamente competitiva. Esordio casalingo contro il Messina Rugby domenica 14 ottobre (ore 15.30) nell’ex area Nato di Bagnoli, in viale della Liberazione. Si preannuncia un girone 4 particolarmente avvincente. Al Villaggio del Rugby, oasi che si mostra davvero felice e con un campo invidiabile, unico nel contesto urbano, verrà presentata la stagione agonistica 2018/2019. Saluti introduttivi affidati al presidente Diego D’Orazio. Alla conferenza stampa di domani venerdì 12 ottobre (ore 18.30) interverranno Fabrizio Senatore, presidente FIR Campania, i due capitani della maschile e femminile Alessandro Quarto e Cristina Morra, impegnata con le sue colleghe del Seven in Coppa Italia, il direttore tecnico Lorenzo Fusco e Manfredo Borsa, direttore responsabile della compagine in rosa. Discorso educativo e sociale posto in essere dall’Amatori con la significativa attenzione rivolta al minirugby, settore in costante crescita e con il più alto numero di giocatori in ambito regionale. Seguirà l’Oktober Rugby Fest, per propiziare sotto i migliori auspici la nuova avventura dell’Amatori.

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Il ritorno di Diego. Napoli accoglie tra le sue braccia il suo campeon

d10Il ritorno di Diego. Napoli accoglie tra le sue braccia il suo campeon. L’azzurro della palla ovale più amato di tutti i tempi all’Amatori Napoli Rugby. Per il secondo anno consecutivo Diego Dominguez all’ombra del Vesuvio. Impossibile resistere al fascino della Grande Bellezza. E’ iniziata infatti lunedì 2 luglio all’Edison Villaggio di Bagnoli la dodicesima edizione del Diego Dominguez Rugby Camp. Il format ricalca la medesima tipologia del 2017: gli ingredienti per far divertire i 40 ragazzi, selezionati dalle realtà giovanili ovali del territorio, ci sono tutti. Staff collaudato e di comprovata qualità, un meraviglioso impianto sintetico senza pari nel tessuto urbano, pronto ad ospitare le Universiadi 2019, una città-scrigno unica al mondo, l’entusiasmo traboccante dei ragazzi dai 12 ai 15 anni e l’incredibile e contagiosa carica agonistica dell’indimenticabile numero 10 azzurro. Iniziativa totalmente gratuita per tutti i partecipanti. Accanto al campione italo-argentino ci sono gli sponsor che da molti anni sostengono l’iniziativa: Crédit Agricole ha confermato la partnership dal 2007. Spazio al sociale e alla riflessione in campo con Samsung Italia, che terrà una presentazione e un laboratorio contro il cyberbullismo, una delle minacce più attuali per i giovanissimi. A documentare ogni aspetto della manifestazione sportiva SKY Sport, in modo da trasmettere e trasferire alle nuove generazioni il valore pedagogico del rugby con i suoi risvolti legalitari impartiti da Dominguez. Al via una mini olimpiade in cui i ragazzi sono divisi in quattro squadre in competizione in sport differenti: si mira a migliorare il bagaglio tecnico dei young players in vista della sfida finale. In tanti, appassionati e curiosi, si stanno recando nella struttura dell’Amatori Napoli, per conoscere di persona un campione che è stato inserito nella «Hall of Fame» del Rugby mondiale e che continua a mettere il massimo impegno in ogni attività che svolge, dentro e fuori dal campo di rugby!

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Serata emozionante in onore di Nicola Tempesta

SAMSUNG DIGITAL CAMERAIncastro di emozioni, intreccio di ricordi. Rivive non solo per una sera il glorioso passato, che si attualizza e spalanca le porte al futuro. Nel segno della napoletanità e di un judo veloce e inimitabile. Si è festeggiato al Kodokan la consegna del 9° Dan al Maestro Nicola Tempesta nel giorno del suo 83esimo compleanno. “Il riconoscimento del grado è forse dovuto in qualche modo ma la vicinanza degli amici che arrivano da tutta Italia è qualcosa che va molto oltre: ti permette di capire quanto hai fatto”. Un bagno di folla per il pioniere del judo italiano, classe 1935, che ha dettato legge sui tatami del mondo, impartendo lezione di stile, umiltà e di vita. “Traguardo che mi onora e che difficilmente si riceve”. Vispo, sorridente, dalla risposta sempre pronta, gli applausi e gli abbracci sono stati tutti per Tempesta, che sul palco siede al centro tra l’onorevole e bronzo olimpico a Montreal ‘76 Felice Mariani e l’oro a cinque cerchi di Sydney 2000 Pino Maddaloni. “E’ un mito: grande uomo, grande carisma, dalle immense qualità tecniche. Tempesta ha incarnato un judo eccezionale, educativo, formativo”, ha dichiarato il già Direttore Tecnico della Nazionale italiana, che ha salutato l’iniziativa voluta dal maestro Giuseppe Marmo di fondamentale importanza per aiutare i giovani a non disperdere la memoria di un così ricco patrimonio sportivo. Napoli si riconferma indiscussa capitale del judo. “Prendevo tre pullman per andare in palestra. Me lo ricordavo quando stavo perdendo e mancavano 40 secondi: mi dava forza. Possiamo fare di più, avvicinare i giovani e parlare di judo come formazione. Rispetto, sacrificio, valori si apprendono praticando tale disciplina. Essere napoletano è una marcia in più”, ha affermato l’allenatore delle giovanili delle Fiamme Oro partito da Scampia e arrivato sul gradino più alto del podio alle Olimpiadi australiane. Forte soddisfazione espressa dal presidente della Fijlkam Domenico Falcone per la serata celebrativa nella particolare quanto suggestiva location dell’Albergo dei poveri. “Giornata storica in un posto carico di umanità e luogo ideale per esaltare e omaggiare i campioni. Consegniamo la massima onorificenza: Nicola Tempesta è ancora un bambino, che ama il judo da pazzi”.  Tanti aneddoti in particolare il legame con il professore Sergio Fati e la sua esperienza all’ENAOLI, durante la quale educò al judo un gruppo di orfani scatenati,  divenuti poi a loro volta Maestri. “Ce l’ho fatta grazie a Tempesta: sono stato più volte campione d’Italia. Faccio per gli altri sull’esempio di Fati e Tempesta, che si prodigarono per me: offro la possibilità di praticare sport a quanti non dispongono dei mezzi economici. La priorità è la salute. Se poi nascono campioni, ancora meglio”. Premiati per la passione dimostrata e il judo praticato il dottore Ciro Mauro, Direttore della Struttura Complessa di Cardiologia all’Ospedale Cardarelli, l’oncologo Roberto Fiorentino del Cardarelli e il fisioterapista Marco Pisani. Presenti il Procuratore Aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli Giuseppe Borrelli, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, Aldo Policastro, il maestro di strada ed ex sottosegretario alla Pubblica Istruzione, Marco Rossi Doria, il maestro Bruno Carmeni con Tempesta ai Giochi olimpici nel Sol Levante nel 1964, Luigi Nasti, vicepresidente della Fijlkam, l’assessore allo sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello, il Campione del Mondo Cadetti Giovanni Esposito, Domenico Di guida vice campione del mondo juniores, Campione d’Europa juniores e più volte campione italiano assoluto, Giovanni Di Cristo, numerose volte campione italiano assoluto e campione d’Europa under 23, il maestro Alfredo Apicella, delegato CONI in Brasile. Ben oltre 300 i presenti all’evento condotto da Gianluca Punzo della Società Italiana Storia dello Sport con Giuseppe Tribuzio, docente dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. E chissà che il judo non diventi una nuova materia tra i banchi di scuola.  Questa la vera sfida da giocare, come ha auspicato il dirigente scolastico Mena Nocera. Battute finali: si alza, si inchina davanti al folto pubblico ringrazia. Tempesta Sensei Arigato.

 


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