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Champions League, buon sorteggio per il Napoli

Manchester City, Shakhtar Donetsk e Feyenoord le avversarie degli azzurri

sorteggio_championsNAPOLI  - Ai sorteggi di Montecarlo per la costituzione dei gironi della prossima Champions League il Napoli pesca bene: Manchester City, Shakhtar Donetsk e Feyenoord. Un girone sicuramente alla portata degli azzurri che potranno giocarsi con ogni probabilità il primato con il City e che nella peggiore delle ipotesi dovrebbero qualificarsi alla fase successiva centrando la seconda posizione. E’ chiaro che le partite sono tutte da giocare e che nel calcio nulla è scontato ma se la squadra di Maurizio Sarri sarà quella vista nelle due sfide contro il Nizza non ci dovrebbero essere problemi per il passaggio del turno. Staremo a vedere!

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Champions League: Napoli, sorteggio da sogno

Azzurri nel girone B con  Benfica (Por), Dinamo Kiev (Ucr), Besiktas (Tur)

sorteggio_championsNelle recenti apparizioni in Champions League l’urna non era stata particolarmente benevola con il Napoli che si è visto costretto a partecipare alla prestigiosa competizione europea affrontando gironi proibitivi con avversari di altissimo livello. Stavolta, complice la seconda fascia in cui era collocata la squadra campana, le cose sono andate decisamente meglio. Questo il girone degli azzurri:

Gruppo B: Benfica (Por), NAPOLI, Dinamo Kiev (Ucr), Besiktas (Tur)

A seguire invece la composizione degli altri sette gruppi:
Gruppo A: Paris Saint-Germain (Francia), Arsenal (Ing), Basilea (Svi), Ludogorets (Bul)
Gruppo C: Barcellona (Spa), Manchester City (Ing), Borussia Mönchengladbach (Ger), Celtic (Sco)
Gruppo D: Bayern Monaco (Ger), Atletico Madrid (Spa), Psv Eindhoven (Ola), Rostov (Rus)
Gruppo E: Cska Mosca (Rus), Bayer Leverkusen (Ger), Tottenham (Ing), Monaco (Fra)
Gruppo F: Real Madrid (Spa), Borussia Dortmund (Ger), Sporting Lisbona (Por), Legia Varsavia (Pol)
Gruppo G: Leicester (Ing), Porto (Por), Bruges (Bel), Copenaghen (Dan)
Gruppo H:JUVENTUS, Siviglia (Spa), Lione (Fra), Dinamo Zagabria (Cro)

IL CALENDARIO DEL NAPOLI
13 settembre: Dinamo Kiev-Napoli
28 settembre: Napoli-Benfica
19 ottobre: Napoli-Besiktas
1 novembre: Besiktas-Napoli
23 novembre: Napoli-Dinamo Kiev
6 dicembre: Benfica-Napoli
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Pari noioso tra City e Real

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Termina in parità la gara di andata dei quarti di Champions League tra Manchester City e Real Madrid. Match piuttosto noioso, privo di emozioni. Le due squadre hanno badato più a non subire gol che a cercarlo e zero a zero che soddisfa certamente il Real, considerando che il prossimo 4 Maggio si deciderà tutto al Santiago Bernabeu.

Nella sfida di ieri il grande assente è stato Cristiano Ronaldo che a causa di fastidiosi problemi muscolari non è potuto scendere in campo. Al suo posto Zidane ha inserito Lucas Vazquez, il quale ha disputato una partita ordinata, ma certamente non all’altezza del fuoriclasse portoghese. Bale e Benzema a completare il reparto offensivo, mentre in difesa Sergio Ramos e Pepe hanno alzato una vera e propria diga. In casa City, Pellegrini ha schierato i titolarissimi, con Aguero autore di una prestazione piuttosto anonima. Bene invece De Bruyne, il più tonico e brillante tra le fila del City.

Nei primi 45 minuti pochissime emozioni, zero tiri nello specchio ed Hart e Keylor Navas spettatori non paganti. Ogni tanto qualche sfuriata in solitaria di Bale che però, non ha portato a nessuna occasione da gol. Dall’altra parte Jesus Navas e David Silva sicuramente i più attivi. Al 40’ però lo spagnolo ex Valencia è costretto ad uscire ed al suo posto Pellegrini ha deciso di gettare nella mischia uno spento Iheanacho. Nel secondo tempo, forse complice la stanchezza, le due squadre sembrano essere più lunghe e così la sfida s’infiamma. Un ottimo Carvajal è una spina costante nel fianco del City e dall’altra fascia, Marcelo si fa vedere in attacco con più costanza. Il risultato è che il Real alza il baricentro creando qualcosa di più rispetto al primo tempo. Al 72’ Jese, subentrato a Benzema (che era reduce da un infortunio alla coscia destra), colpisce la traversa con un buon colpo di testa, anche se Hart era nella traiettoria della palla. Poi dieci minuti più tardi è il turno di Sergio Ramos, che su azione da corner, tutto solo in area colpisce di testa, ma non riesce ad angolare. Ma l’occasione più ghiotta capita a Pepe. Da calcio d’angolo Bale, di testa, lancia il difensore portoghese che completamente solo nell’area piccola spara addosso ad Hart, bravo a rimanere in piedi fino all’ultimo. I primi 90 minuti quindi, si concludono con un noioso zero a zero e qualificazione che si deciderà tra una settimana a Madrid, con il Real ovviamente favorito.

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Bayern Monaco-Juventus, mission impossible per i bianconeri

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Stasera all’Allianz Arena è di scena la Juventus. Ritorno degli ottavi di Champions, con gli uomini di Allegri che tenteranno l’impresa. All’andata, a Torino, gara finita in pareggio, 2 a 2 dopo che i tedeschi erano andati in vantaggio di due reti. A Mueller e compagni basterà non perdere o pareggiare subendo non più di due gol ed all’Allianz i risultati del Bayern sono impressionanti: in Bundesliga quest’anno, 12 vittorie ed una sola sconfitta su 13 gare, mentre nei gironi di Champions, 3 vittorie su 3.

I bianconeri guidano la Serie A a 67 punti, con soli 3 punti di vantaggio dal Napoli di Sarri. Nell’ultima gara contro il Sassuolo, la Juventus ha vinto per 1 a 0 con una magia di Dybala, mostrando però segnali di stanchezza. Comunque andamento piuttosto positivo considerando che nelle ultime 19 gare ha ottenuto 18 vittorie ed un solo pareggio. Contro i tedeschi molto non sarà della partita Giorgio Chiellini alle prese con il solito problema al polpaccio e Claudio Marchisio, anche lui con problemi muscolare al polpaccio. Juventus dunque affronterà la partita più delicata della stagione in forte emergenza. Infatti, anche Dybala guarderà la partita da spettatore e Mandzukic non sembra esser al meglio. Spazio dunque a Hernanes a centrocampo, mentre davanti ballottaggio Mandzukic – Morata – Zaza. Nonostante l’emergenza, Massimiliano Allegri è fiducioso anche se il passaggio del turno è particolarmente complicato:”Sappiamo che il Bayern Monaco è una delle squadre più forti d’Europa. Hanno tanta qualità e solidità. Per noi non sarà facile, ma ci proveremo. Dovremo fare una partita intelligente, cercando di fare gol, ma non dobbiamo lasciare spazio alle loro ripartenze, infatti davanti sono formidabili. Sono sicuro che non finirà zero a zero considerando che siamo due squadre che giocano all’attacco. Per quanto riguarda Dybala è stata una mia scelta non convocarlo perché non è al cento per cento. Abbiamo una rosa competitiva, per cui non sono particolarmente preoccupato. Non so chi giocherà al posto dell’argentino, la notte porterà consiglio.”

Dall’altra parte, anche Pep Guardiola è alle prese con molte defezioni, soprattutto in difesa, con Boateng e Badstuber che non saranno della partita. Rientra invece Benatia anche se non è ancora al cento per cento. Davanti Ribery è recuperato e potrebbe partire dal primo minuto completando il trio d’attacco con Costa e Lewandowski. In Budes, i bavaresi sono primi a 66 punti, con il Dortmund che segue a 61. Nell’ultima gara, nonostante il turnover ha rifilato ben 5 reti al Werder. Stato di forma dunque piuttosto buono. Ma Guardiola, in vista del ritorno di Champions non si fida della squadra italiana e così si è espresso in conferenza stampa:”La Juventus è una squadra tosta che non molla mai e per noi sarà una partita difficile. Non possiamo pensare di giocare per lo zero a zero, non è nel nostro DNA. Proveremo a fare la partita come sempre e giocare all’attacco. Dovremo essere concentrati dal primo fino all’ultimo minuto, i bianconeri in qualsiasi momento possono fare gol. Dal primo giorno che sono qui so che la Champions è un obiettivo concreto della società, ma non ho paura di accettare questa pressione. Contro la Juve partiamo da un buon risultato, certo avrei preferito un cinque a zero”.

PROBABILI FORMAZIONI

Bayern Monaco (4-1-4-1): Neuer; Lahm, Kimmich, Benatia, Alaba; Vidal; D. Costa, Mueller, T. Alcantara, Ribery, Lewandowski. A disp.:Ulreich, Rafinha, Goetze, Bernat, Coman, Robben, Xabi Alonso. All.: Guardiola

Juventus:(4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Evra; Khedira, Hernanes, Pogba; Cuadrado, Mandzukic, Morata. A disp.: Neto, Rugani, Alex Sandro, Asamoah, Sturaro, Pereyra, Zaza. All.: Allegri

 

Roma-vs.-Real-madrid-sorteggio

LA ROMA SFIDA IL REAL MADRID

Roma-vs.-Real-madrid-sorteggioSfida al cardiopalma stasera tra la Roma di Luciano Spalletti ed il Real di Zidane. La Champions League entra nel vivo, andata di ottavi di finale, che per i giallorossi ha già un sapore di una finale. All’Olimpico di Roma, Spalletti avrà a disposizione l’intera rosa, mentre Zidane dovrà fare a meno  certamente di Pepe in difesa e di Bale in attacco. Marcelo potrebbe recuperare in extremis, in dubbio Carvajal.

La Roma si avvicina alla gara di stasera in un buon stato mentale, infatti nelle ultime 4 sfide in campionato ha ottenuto altrettante vittorie. Il terzo posto è alla portata e i giocatori sembrano aver ritrovato i giusti stimoli. Unica incognita è la tenuta atletica, che contro il Sassuolo e la Sampdoria è sembrata tutt’altro che invidiabile. Concedere spazi a C. Ronaldo e compagni sarebbe a dir poco rischioso. Il nuovo tecnico toscano è comunque fiducioso per il passaggio del turno, anche se il Real Madrid è una squadra di altissimo livello:”Abbiamo il 50% di possibilità di andare avanti, il Real non è favorito. Sappiamo che di fronte avremo una squadra dal potenziale enorme, ma sono convinto che faremo bene. Non dovremo avere paura e bisognerà avere il coraggio di osare. Solo così potremo dargli fastidio.” Luciano Spalletti si è poi soffermato anche sui singoli, parlando nello specifico di C. Ronaldo e di Zidane:”Cristiano è uno dei calciatori più forti in assoluto. È un giocatore completo, veloce, forte tecnicamente, bravo anche di testa, cattivo sotto porta, ma io non temo solo lui. Infatti il Real ha tanti campioni che in ogni momento possono metterti in difficoltà. Per quanto riguarda Zidane, invece, posso dire che da giocatore ha dimostrato di essere straordinario. Sono convinto che anche da allenatore farà bene, ha carattere, carisma e personalità.” Difesa a 4 per contrastare i Galacticos, con Manolas e Rudiger centrali, De Rossi davanti al reparto difensivo e Salah, Dzeko e Perotti davanti. Quest’ultimo con licenza di agire a tutto campo. Totti dovrebbe partire dalla panchina.

Dall’altra parte, un abbottonato Zidane è concentratissimo e non vuole sbilanciarsi più di tanto:”Anch’io ritengo che non ci sia una favorita per il passaggio del turno. La Roma è una grande squadra, cosi come il suo tecnico. Noi stiamo bene fisicamente e nonostante le assenze sono convinto che faremo bene. Ho un’ottima rosa e chi giocherà sarà sicuramente all’altezza. Vedremo se Marcelo sarà completamente recuperato.” Inoltre il tecnico francese ha anche analizzato le critiche piovute su C. Ronaldo dalla Spagna:”C. Ronaldo è un giocatore fortissimo, è normale che se non fa 3 gol a partita viene messo in discussione. Ma io sono tranquillo come lo è lui, conosco bene il suo potenziale e per noi è molto importante.” Il Real dopo l’esonero di Benitez, non avuto particolari contraccolpi psicologici e nelle ultime 5 gare ha ottenuto 4 vittorie ed un pareggio. Terzo in Liga è a un punto dall’Atletico Madrid e a 4 dal Barcellona, che però ha una partita in meno. Per la sfida di stasera, Zidane schiererà il giovane Nacho accanto a Sergio Ramos in difesa, a centrocampo spazio alla creatività di Isco e James Rodriguez, in attacco Cristiano Ronaldo e Benzema.

Sempre stasera, scenderanno in campo il Gent e il Wolfsburg.

ROMA – REAL MADRID PROBABILI FORMAZIONI (fischio d’inizio ore 20.45)

ROMA (4-1-4-1): Szczesny; Florenzi, Manolas, Rudiger, Digne; De Rossi; Salah, Pjanic, Nainggolan, Perotti; Dzeko. All. Luciano Spalletti

REAL MADRID (4-3-3): Keylor Navas; Carvajal, Nacho, Sergio Ramos, Marcelo; Kroos, Modric, Isco; James Rodriguez, Benzema, Cristiano Ronaldo. All. Zinedine Zidane      

 

 

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Le 16 piu’ forti d’Europa

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A circa un mese dal ritorno della Champions League, andiamo ad analizzare la situazione  delle 16 squadre finaliste. Innanzitutto, partiamo dal Real Madrid. Le Merengues non stanno vivendo un momento particolarmente felice, tanto che Florentino Perez ha deciso di cambiare la guida tecnica: fuori Rafa Benitez, contestato da tutto l’ambiente e dentro Zinedine Zidane, che da calciatore ha regalato momenti indimenticabili a tutti i tifosi madridisti. In Liga, il neo allenatore ha fatto bottino pieno, due su due, vincendo  per 5 a 0 e 5 a 1. Dunque inizio particolarmente positivo, anche se in Champions sarà tutt’altra storia. Di fronte però, Il Real si troverà una Roma a pezzi. Anche qui, cambio di allenatore, con Spalletti che prende il posto di Garcia. Roma che non sa più vincere e con un Napoli che vola, i piani scudetto sembrano definitivamente compromessi. Nell’ultimo match con il Verona solo un pari, anche se il tecnico toscano è alla guida della squadra solamente da un paio di giorni. Chissà se per il Real, il 17 febbraio, il tecnico riuscirà a trovare il bandolo della matassa. Sempre il 17 febbraio, il Gent affronterà il Wolfsburg. La squadra belga è protagonista di un’ottima stagione ed attualmente guida il campionato. Dall’altra parte, annata non particolarmente brillante per  i tedeschi, dove in Bundes faticano e non poco. Relegati in settima posizione e qualificazione Champions del prossimo anno fortemente a rischio. Nelle ultime cinque gare, una sola vittoria. Comunque, difficile che queste due squadre possano arrivare fino in fondo nella competizione europea. Molto più affascinante sarà invece la sfida del 16 febbraio tra Chelsea e Paris Saint Germain. I blues, quest’anno stanno vivendo un vero e proprio incubo. Stagione a dir poco fallimentare e solo la Champions può salvarla. In Premier infatti, sono 14esimi a 19 punti dal duo di testa Arsenal ed il sorprendente Leicester di Ranieri. Cambio di allenatore anche per Abramovich, esonerato l’amico Mourinho ed al suo posto è subentrato l’olandese Hiddink, ma la situazione rimane sempre critica. Discorso diverso invece per il Psg, dove in Ligue 1 sta stradominando con 18 vittorie e solo 3 pareggi. A più di 20 punti dal Monaco che è secondo, l’assegnazione del titolo è ormai solo una questione di tempo. Buon per Blanc che avrà modo di gestire al meglio le forze in vista degli impegni europei.  Lo stesso giorno, toccherà al Benfica e allo Zenit. I portoghesi in campionato sono secondi a sole due lunghezze dallo Sporting. Tutto è ancora in discussione e uomini di Rui Vittoria che esprimono un buon calcio. Non sarà facile, dunque, per lo Zenit che non sta vivendo una delle sue migliori stagioni. Villas Boas potrebbe rischiare il posto e forse fatale potrebbe risultare la trasferta in Portogallo. Al momento campionato russo è fermo e condizione dei giocatori da valutare. Il 23 febbraio sarà la volta dei campioni uscenti del Barcellona. I blaugrana sono i favoriti per la vittoria finale e Messi fresco vincitore del quinto pallone d’oro è pronto all’impresa: “Sono molto felice per il pallone d’oro, ma la mia priorità è vincere con il club e con la nazionale.” Arsenal avvertito. Gli inglesi attualmente guidano la Premier insieme al Leicester e sono in un’ottima condizione fisica. Difficile però, pensare che Wenger possa eliminare gli undici di Luis Enrique, che nel farttempo è stato premiato come miglior allenatore del 2015. Sempre il 23, toccherà all’altra italiana, la Juventus. I bianconeri in campionato inseguono il Napoli, capolista a 42 punti, e dopo un avvio deprimente, gli uomini di Allegri hanno saputo reagire. Impegno però proibitivo in Europa, dove incontreranno il Bayern di Guardiola. I tedeschi guidano la Bundes senza alcun problema, con 8 punti di vantaggio sul Dortmund secondo. L’allenatore spagnolo ha già salutato Monaco e ci ha tenuto a precisare che il suo obiettivo è lasciare il club tedesco con una Coppa dei Campioni in bacheca. Il giorno dopo sarà il City a scendere in campo affrontando la Dynamo Kiev. Inglesi nettamente favoriti per il passaggio del turno, anche se gli ucraini in casa hanno dimostrato di essere un’avversaria temibile. I citizens in campionato stanno facendo molto bene e sono solo ad un punto dall’Arsenal e Leicester. Dall’altra parte gli uomini di Rebrov guidano il campionato insieme allo Shakthar, buona stagione dunque, ma passaggio del turno praticamente impossibile. Infine, l’Atletico Madrid di Simeone volerà in Olanda per affrontare il Psv. Gli spagnoli sono primi in Liga a 47 punti e sono in un momento piuttosto positivo. Il passaggio del turno in Europa sembra esser una pura formalità anche se il Psv può tentare il colpaccio. Infatti,  gli olandesi guidati da Cocu sono secondi in Eredivisie a 3 punti dai lancieri, sono in un buon momento ed esprimono un ottimo calcio.

Sono queste dunque le 16 finaliste in Champions League, anche se alla fine solo una riuscirà ad alzare la coppa dalle grandi orecchie. Gli esperti dicono che sarà il Barcellona o il Bayern Monaco, ma occhio alle sorprese, ché il pallone è rotondo.

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LA ROMA TENTA L’IMPRESA, LA JUVE SI GIOCA IL PRIMO POSTO

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In Champions League la corsa verso la qualificazione agli ottavi entra nel vivo, sia la Roma che la Juventus sono chiamate all’impresa. Infatti, nella quinta giornata del girone E, la Roma volerà in Spagna per affrontare il Barcellona, mentre i bianconeri in casa ospiteranno il City.

Stasera dunque toccherà alla squadra di Garcia, che in tutti i modi proverà a prendersi tre punti fondamentali. Non sarà facile, il Barcellona viene da un momento di grande esaltazione e sabato scorso ha rifilato un pesante  poker agli avversari di sempre, il Real di Benitez. Ora gli uomini di Luis Enrique guidano la Liga con 30 punti: in 12 gare, 10 vittorie e solo 2 sconfitte, numeri da record. Anche la Roma viene da un periodo piuttosto positivo, anche se nell’ultimo match ha pareggiato per 2 a 2, contro un Bologna in ripresa. Cosi, Rudi Garcia ha presentato la difficile trasferta di stasera:”Sappiamo che il Barcellona è la squadra più forte al Mondo. Un pareggio non sarebbe un risultato negativo. Loro con un punto sarebbero matematicamente primi, mentre per noi cambierebbe poco. Certamente, noi proveremo a vincere, anche se a poche squadre è riuscito al Camp Nou.” Poi, il tecnico francese entra nel dettaglio parlando di giocatori e moduli:”De Rossi non sta benissimo e io non lo so se lo rischierò. Non voglio perdere Daniele per tante partite, forse meglio farlo riposare. In attacco abbiamo molti infortunati, giocherà chi c’è. Abbiamo un’ottima rosa e sapremo rimediare ai tanti assenti. Per quanto riguarda il modulo, non è importante se giocheremo con uno, due o tre attaccanti, ma l’importante sarà l’atteggiamento. Certamente, non possiamo pensare di attaccare tutti i 90 minuti e non ci faremo trovare impreparati nella fase difensiva.” Infine, chiude con un’analisi del match:” Noi non partiamo già sconfitti, ma dovremo essere umili. Sappiamo che affronteremo la squadra più forte in assoluto e bisognerà essere concentrati per tutta la partita.”   In difesa, Garcia punterà sull’esperienza di Maicon, spostando così Florenzi a centrocampo, in attacco ci sarà solamente Dzeko, con Iago Falque che agirà da esterno. A completare il centrocampo, Keita davanti alla difesa e Nainggolan e Pjanic al centro.  Dunque un 4-1-4-1 in fase difensiva, che in quella offensiva diventerà un 4-3-3. Dall’altra parte, Luis Enrique pensa a far rientrare Messi dal primo minuto, mentre out Mascherano. In difesa, spazio dunque a Vermaelen. Solito modulo, con Suarez e Neymar a completare l’attacco. Il tecnico spagnolo, raggiante dopo la vittoria contro le Merengues, parla del match contro la sua ex squadra:”Sarebbe bello se anche la Roma passasse il turno. Ovviamente io farò il mio lavoro e proverò a vincere, senza fare sconti a nessuno. All’andata non è stata una partita facile per noi e alla fine il pareggio è stato giusto. Ma stasera vedremo un’altra partita e i miei ragazzi vogliono dare continuità a questi risultati. Stiamo vivendo un ottimo inizio di stagione, ma non dobbiamo perdere la concentrazione.”  Infine, Enrique ha parlato di Messi e della sua condizione fisica:”L’infortunio di Leo  ormai è cosa passata. Lui sta bene e con ogni probabilità partirà dal primo minuto.”  

Mercoledì, invece sarà la volta della Juventus che in casa affronterà il City di Aguero. Allegri, dopo tre vittorie consecutive in campionato può sorridere a metà: se da una parte, infatti, i bianconeri hanno scalato posizioni su posizioni, arrivando a 6 punti dalla Roma e 7 dal sorprendente Napoli, dall’altra il gioco offerto è tutt’altro che positivo, per non dire mediocre. C’è molto da lavorare, dunque, per il livornese, anche in vista del big match contro gli inglesi. Molto probabilmente non sarà della partita Evra, uscito anzitempo contro il Milan, per un problema muscolare alla coscia sinistra. Al suo posto giocherà Alex Sandro, che proprio contro i rossoneri ha disputato un eccellente secondo tempo. Cuadrado tornerà dal primo minuto, cosi come Morata, confermato invece Dybala. A centrocampo, al posto dell’infortunato Khedira, dovrebbe giocare Sturaro. Così Allegri ha parlato della super sfida contro i citizens:”Il City è una grande squadra e per noi non sarà facile. Con un pareggio loro saranno matematicamente qualificati e anche noi faremmo un passo in avanti molto importante,  ma  dobbiamo puntare al primo posto.”  Sponda Manchester, invece, Pellegrini si è detto non particolarmente preoccupato della sconfitta di Liverpool per 4 a 1 ed è convinto che contro la Juve i suoi ragazzi sapranno rialzare la testa:”Contro i bianconeri sarà una partita difficile. Noi vogliamo i tre punti a tutti i costi per chiudere primi del girone. All’andata ci hanno battuti, ma quella di domani sarà tutt’altra sfida.” De Bruyne partirà dal primo minuto, insieme a Sterling ed il solito Aguero, (anche contro il Liverpool l’ultimo ad arrendersi). In difesa, invece, Kompany out e spazio dunque a Mangala ed Otamendi. Indisponibili  oltre a Kompany, anche Bony, David Silva e Nasri.

BARCELLONA – ROMA, stasera, inizio gara 20.45

PROBABILI FORMAZIONI:

BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Dani Alves, Piqué, Vermaelen, Jordi Alba; Sergi Roberto, Busquets, Iniesta; Messi, Suarez, Neymar

ROMA (4-1-4-1): Szczesny; Maicon, Manolas, Rudiger, Digne; Keita; Iago Falque, Pjanic, Nainggolan, Florenzi; Dzeko.

JUVENTUS-MANCHESTER CITY, domani sera, inizio gara 20.45

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Alex Sandro, Pogba, Marchisio, Sturaro, Cuadrado; Morata, Dybala.

MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Hart; Sagna, Otamendi, Mangala, Kolarov; Tourè, Fernandinho, Navas, De Bruyne, Sterling; Aguero.

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LA JUVENTUS VOLA IN GERMANIA, LA ROMA OSPITA IL LEVERKUSEN

Juventus v VfL Borussia Monchengladbach - UEFA Champions LeagueTorna la Champions e per le italiane si prospetta un turno particolarmente insidioso. Infatti, la Juventus è ancora alla ricerca di se stessa e di un gioco meno confusionario e più cinico, mentre la Roma, dopo la sconfitta di misura rimediata a San Siro contro l’Inter, vuole i 3 punti sia per togliersi da quella scomoda posizione di ultima del girone, sia per riprendersi quell’autostima messa in discussione nelle ultime uscite.

La Juventus appunto, chiamata a vincere per tenere ancora intatto il primato nel girone, con il City che nell’ultimo turno si è avvicinato. Infatti, in virtù del pareggio dei bianconeri contro il Mönchengladbach e la vittoria dei Citizens contro il Siviglia, il distacco si è ridotto ad un solo punto. In campionato, i bianconeri sono reduci dalla vittoria nel derby con un goal di Cuadrado al 93esimo e soffrendo non poco. Insomma, è arrivata la vittoria, ma non la bella prestazione. A 9 punti dalla Fiorentina capolista, per gli uomini di Allegri la corsa verso lo scudetto sembra finita ancor prima di essere iniziata. Dall’altra parte, per il Mönchengladbach la cura Schubert ha funzionato ed ora la squadra è molto più organizzata, convinta dei propri mezzi e cinica davanti. In Bundes, dopo un inizio a dir poco catastrofico, i bianco-verdi nelle ultime cinque gare hanno ottenuto altrettante vittorie, balzando così ad un impensabile quinto posto, ad un solo punto dalla “zona” Champions.  Umori diversi durante le rispettive conferenze stampa pre-gara, con Schubert particolarmente allegro e spensierato e dall’altra parte un Massimiliano Allegri di tutt’altro stato. Cosi il tedesco si è detto ottimista per la gara di stasera:”Siamo in un ottimo momento ed in casa possiamo giocarcela con chiunque. La Juventus è una grande squadra e per noi non sarà facile, ma non per questo partiamo già sconfitti. Il passato non conta, è il presente a cui dobbiamo pensare, ed in questo periodo siamo in gran forma. Ripeto sarà difficile, ma ho studiato molto i bianconeri e so come poter batterli. Non dobbiamo guardare alla classifica, ma dobbiamo solo pensare a far bene e non sbagliare nulla.” Meno tranquillo e un po’ più polemico Allegri, che cosi si è presentato davanti ai microfoni:”La partita di stasera è fondamentale per il passaggio del turno, non dobbiamo sbagliare. Il Borussia è un’ottima squadra, reduce da 6 vittorie, 5 in campionato, una in coppa e dal pareggio fuori casa contro di noi.” Sulla domanda del motivo dei tanti cambi di modulo, il tecnico livornese cerca di “dribblare” l’argomento:”Voi dite che cambio modulo di continuo, ma in realtà non è così e non è certo il cambio di schemi o giocatori che non ci permette di vincere. La verità è che per vincere bisogna iniziare le gare con il giusto approccio, sbagliare poco, giocare facile e da squadra, poi i moduli e gli schemi vengono dopo.” Infine, sulla possibilità di disputare un’altra finale di Champions, Allegri risponde:”Ovviamente noi giochiamo per quello e per vincere la competizione. Non sarà affatto facile e ci sono sicuramente squadre più attrezzate di noi. Quello che è successo l’anno scorso ormai fa parte del passato, noi dobbiamo pensare al presente ed a battere il  Mönchengladbach”. Tra i convocati rientra Lichtsteiner, mentre out Kedhira.

Nella sfida di mercoledì, i giallorossi si troveranno di fronte il Bayer Leverkusen. Due settimane fa, in Germania, la Roma ha giocato la sua gara più pazza. Sotto di due goal, è riuscita a ribaltare il risultato fino ad arrivare ad un 4 a 2 che sembrava rassicurante. Ma negli ultimi minuti prima Kampl e poi Mehmedi hanno agguantato un pareggio insperato. Tanta delusione per Garcia, che ora con la sua Roma si ritrova all’ultimo posto del girone. Vincere sarebbe fondamentale, un’eventuale sconfitta complicherebbe  dannatamente il passaggio del turno. Come detto, in campionato De Rossi e compagni hanno subito una sconfitta immeritata, che però non influenza più di tanto il cammino verso lo scudetto. Periodo comunque positivo  ed esclusa l’ultima partita, nelle precedenti quattro gare sono arrivate altrettante vittorie. L’avversario “europeo” della Roma, invece non è in grandissima forma ed in campionato stenta a decollare. Infatti, in Bundes con 17 punti è settima a ben 14 lunghezze dal Monaco capolista. Negli ultimi 5 match, gli uomini di Schmidt hanno collezionato due vittorie, due pareggi ed una sconfitta. Garcia in difesa dovrebbe confermare Rudiger, con Castan che parte dalla panchina, Pjanic, De Rossi e Nainggolan sulla mediana, davanti spazio a Dzeko che contro l’inter però non è apparso al cento per cento. Cosi Garcia ha presentato la sfida di mercoledì:”Non possiamo commettere altri errori. Dobbiamo assolutamente vincere, per prenderci i tre punti e per scalare posizioni. All’andata abbiamo gettato al vento due punti certi, domani sera non dovrà succedere. Loro sono una buona formazione, con delle individualità molto interessanti, dovremo essere concentrati fino al 90’, perché il Bayer è una squadra che non molla mai.”  Dall’altra parte, il tecnico tedesco sa bene che la Roma è una squadra tosta e difficile da affrontare:”A Roma, troveremo una formazione  forte che ha assolutamente voglia di vincere. All’andata dopo un nostro avvio positivo, loro sono stati in grado di ribaltare il risultato. Sicuramente non sarà facile per noi, ma abbiamo l’obbligo di vincere. Qualora ci riuscissimo avremo fatto un passo importantissimo per il passaggio del turno.” Per i tedeschi, confermato Chicharito davanti, supportato dal gioiellino Bellarabi, Mehmedi e dal talentuoso Calhanoglu.

PROBABILI FORMAZIONI:

BORUSSIA MONCHENGLADBACH – JUVENTUS ( Martedì 3 Novembre, inizio ore 20.45)

BORUSSIA MOENCHENGLADBACH (4-4-2): Sommer; Nordtveit, Christensen, Dominguez, Wendt; Traoré, Dahoud, Xhaka, Johnson; Stindl, Raffael All. Schubert

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Chiellini, Bonucci, Barzagli; Evra, Pogba, Marchisio, Sturaro, Cuadrado; Morata, Dybala All. Allegri

ROMA – BAYER LEVERKUSEN (Mercoledì  4 Novembre, inizio ore 20.45)

ROMA (4-3-3): Szczesny; Florenzi, Manolas, Rudiger, Digne; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Gervinho, Dzeko, Salah. All. Garcia

LEVERKUSEN (4-2-3-1): Leno; Donati, Toprak, Papadopoulos, Wendell; Kramer, Kamp; Bellarabi, Calhanoglu, Mehmedi; Hernandez. All. Schmidt.

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CHAMPIONS LEAGUE: LE ITALIANE SFIDANO LE TEDESCHE

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Terzo turno di Champions League che per le italiane può essere già fondamentale. Infatti, la Roma dopo la pesante sconfitta subita contro il Bate Borisov cerca il riscatto ed i tre punti per tenere vive le speranze di qualificazione agli ottavi, mentre la Juventus proverà ad ottenere la terza vittoria su tre che gli garantirebbe almeno un piede alla successiva fase.

I giallorossi reduci dalla convincente gara contro l’Empoli e galvanizzati dal secondo posto in Serie A, voleranno in Germania per giocarsi buona parte di qualificazione contro il Bayer Leverkusen. I tedeschi hanno già eliminato un’italiana, la Lazio, nei preliminari di agosto e la missione per gli uomini di Garcia è tutt’altro che semplice. In Bundes la squadra allenata da Schmidt è settima a 14 punti e nelle ultime 5 gare una sconfitta, due pareggi ed altrettante vittorie. Rudi Garcia è preoccupato per la trasferta, soprattutto perché sa che è una sfida decisiva:”Dobbiamo fare risultato per smuovere un po’ la classifica. Ho fiducia nei miei ragazzi e so che possiamo farcela, ma dall’altra parte troveremo una squadra che gioca un buon calcio ed a ritmi piuttosto elevati. La Roma in Germania non vince da 15 anni, per questo non sarà facile, ma vincere sarebbe importantissimo.”  Infatti, i giallorossi hanno solamente un punto, contro i tre del Bayer e del Bate e i 4 del Barcellona. Per la sfida di stasera, Garcia si affiderà agli undici che hanno battuto per 3 a 1 l’Empoli. Gli unici due dubbi riguardano la difesa: ballottaggio tra Castan e Rudiger, con quest’ultimo in vantaggio e la possibilità di inserire Nainggolan a centrocampo, Pjanic come attaccante esterno e Iago Falque che dovrebbe partire dalla panchina. Dall’altra parte, i tedeschi sono consci della possibilità di escludere quasi definitivamente la Roma dai giochi, per questo Schmidt in conferenza stampa pre-gara non ha usato giri di parole:”Con la doppia sfida contro la Roma abbiamo una ghiotta possibilità. Qualora facessimo risultato in tutte e due, avremo buone possibilità di passare il turno. Martedì dovremo provare a vincere a tutti i costi, con tre punti le cose si metterebbero piuttosto bene per noi. Per farlo però dobbiamo essere più concreti e cattivi sotto porta, ultimamente creiamo tanto, ma sprechiamo troppo.”  L’allenatore tedesco davanti si affiderà all’unica punta Chicharito Hernandez, a centrocampo Kramer, Calhanoglu e Mehmedi avranno il compito di fermare le ripartenze dei romanisti. Nell’altra gara del girone E, il Barcellona farà visita al Bate.

Mercoledì invece, sarà la volta della Juventus che a Torino ospiterà il Borussia Monchengladbach. In campionato i bianconeri fino ad ora stanno deludendo e con soli 9 punti in 8 giornate, la possibilità di lottare per lo scudetto assomiglia un po’ ad una “mission impossibile”. Tutt’altra storia invece in Champions League, dove gli uomini di Allegri hanno ottenuto due vittorie su due. Con la terza vittoria consecutiva, la qualificazione alla fase finale sarebbe qualcosa di più di una semplice speranza e l’allenatore livornese lo sa bene:”Dobbiamo prenderci i tre punti in modo tale da mettere un bel mattone sulla qualificazione. Di fronte troveremo una squadra in salute e che vuole assolutamente fare bella figura dopo le prime due sconfitte. Contro il City avrebbero meritato di più, per noi mercoledì non sarà facile.”  Il Monchengladbach appunto, che in Bundesliga dopo un avvio a dir poco disastroso e con il cambio dell’allenatore, ha ritrovato stimoli, bel gioco e risultati. Nelle ultime 5 gare in campionato ben 4 vittorie ed una sconfitta. Sabato scorso ha battuto il Francoforte per 5 a 1. Difficile, comunque, per i tedeschi pensare ad una qualificazione agli ottavi, ma Schubert, subentrato a Favre nella guida tecnica, non si dà per vinto:”Contro la Juventus sarà una gara difficilissima, ma noi proveremo a metterli in difficoltà. Dobbiamo giocare con grinta e con la giusta cattiveria. Solo esprimendo un bel gioco potremo creare qualche grattacapo ai bianconeri.”  Per quanto riguarda gli undici che scenderanno in campo, nelle fila della Juventus Alex Sandro potrebbe giocare al posto di Evra, Sturaro dovrebbe far rifiatare Marchisio, appena rientrato da un infortunio ed in attacco da valutare le condizioni di Morata, apparso assolutamente fuori forma contro l’Inter. In alternativa pronto Dybala ad affiancare Mandzukic. Nel Monchengladbach invece, Dahoud, Raffael dovrebbero essere i due centrali di difesa, Traorè, Wendt a centrocampo dovranno supportare le due punte che dovrebbero essere Korb, Xhaka. Nell’altra sfida del girone D, il City ospiterà gli spagnoli del Siviglia. Entrambe le squadre sono a quote 3.

PROBABILI FORMAZIONI BAYER LEVERKUSEN – ROMA (Martedì 20 ottobre 2015) ore 20.45

Bayer Leverkusen (4-4-2): Leno; Donati, Tah, Toprak, Wendell; Bellarabi, Kampl, Kramer, Calhanoglu; Mehmedi, Hernandez. All.: Schmidt.

Roma (4-1-2-1-2): Szczesny; Torosidis, Manolas, Rudiger, Digne; De Rossi; Florenzi, Nainggolan; Pjanic; Salah, Gervinho. All.: Garcia.

PROBABILI FORMAZIONI JUVENTUS – BORUSSIA MONCHENGLADBACH

Juventus (4-3-3) Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro (Evra); Sturaro, Khedira, Pogba; Cuadrado, Mandzukic, Morata, (Dybala). All. Allegri

Borussia Monchengladbach (4-4-2): Sommer; Christensen, Dahoud, Raffael, Stindl; Dominguez, Traorè, Wendt, Johnson; Korb, Xhaka. All.: Schubert

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Male la Roma, riscatto Juventus

juvsivNella due giorni di Champions, verdetti agro-dolci per le italiane. La Roma esce sconfitta dalla trasferta in Bielorussia, mentre la Juventus, con una buona prestazione, supera un Siviglia lontano parente da quello che ha vinto le ultime due edizioni di Europa League.

Serata da dimenticare per la Roma, che contro il Bate Borisov rimedia una brutta sconfitta. 3 a 2 il risultato finale e Rudi Garcia sotto accusa. Nel primo tempo, infatti, i giallorossi non sono praticamente scesi in campo, squadra poco motivata e distratta. Per contro i bielorussi nei primi 45 minuti hanno tenuto un ritmo altissimo, aggredivano i portatori di palla avversari come fossero delle cavallette e ripartivano con ferocia ed intensità. Ma neanche il più ottimista tifoso del Bate poteva aspettarsi un avvio così: neanche 10 minuti di gioco, che Stavesic di testa, dopo un’azione rocambolesca, insacca alle spalle del rientrante Szczensny. Roma sotto shock e solo il tempo di mettere il pallone a centrocampo, che Mladevonic con la collaborazione di Szczensny (posizionato malissimo) raddoppia. Incredulità generale negli spalti del Gorodskoj Stadion e gioia incontenibile. La Roma prova a reagire, ma ha chiaramente accusato il colpo, al cospetto di un  Bate che non arretra di un centimetro. Al 30’ il colpo del k.o. Ancora il numero 25 bielorusso, Mlandenovic, da posizione defilata lascia partire un destro che si va ad insaccare sotto la traversa. Anche in questo caso, il portiere polacco giallorosso poteva fare qualcosa in più. Primi 45 minuti che si chiudono con il Bate in vantaggio di 3 goal, ma nel secondo tempo è tutt’altra musica. Gli uomini di Yermakovic calano visibilmente e la Roma ne approfitta. Ormai è un assedio, anche se Salah e compagni non sono lucidi sotto porta. Tante occasioni non sfruttate, ma al 66’ l’episodio che cambia la partita: bellissima azione in velocità e Iago Falque (tra i più positivi nella Roma) imbecca Gervinho che di destro batte Chernik in uscita. Giallorossi ora ci credono e Bate in debito d’ossigeno. A 8 minuti dal termine, Digne con una magia si libera di due difensori e di sinistro crossa in area, Gervinho manca l’appuntamento con il goal, ma dietro di lui sbuca Torosidis che tutto solo non sbaglia. 3 a 2 e match riaperto. Passano circa 60 secondi e Florenzi con un bellissimo tiro a giro supera Chernik, ma la sfera va ad impattare la traversa. Da lì alla fine la Roma con il cuore prova ad agguantare un meritato pari, ma i bielorussi rimangono compatti e riescono a salvare il risultato. Così Rudi Garcia nel dopo partita ha commentato la prestazione dei suoi ragazzi:”Il primo tempo abbiamo giocato male e meritatamente siamo andati in svantaggio. Ma nella seconda frazione di gioco, abbiamo disputato un’ottima gara e meritavamo di pareggiare. All’inizio abbiamo sbagliato l’approccio, ma già da domenica prossima dobbiamo ripartire da questo secondo tempo. Fortunatamente il Bayer ha perso ed il secondo posto, che è il nostro obiettivo, è ancora possibile.” Roma che dunque rimane a 2 punti dal Bayer Leverkusen. Infatti, i tedeschi nell’altra sfida del girone E, nonostante il vantaggio iniziale, si sono fatti recuperare da un Barcellona sottotono, che però in 2 minuti, dall’80 all’82, è stato in grado di ribaltare il risultato. Per il Bayer goal di Papadopoulos a venti minuti del primo tempo. Per i blaugrana, privi di Messi, sono andati a segno Roberto Sandro, su un’incertezza del portiere Leno e Suarez con una prodezza appena dentro l’area di rigore. Martedì 20 ottobre la Roma farà visita al Bayer, mentre il Bate ospiterà i campioni in carica.

Nella sfida di mercoledì l’altra italiana, la Juventus, ottiene la seconda vittoria su due. Cammino completamente opposto a quello in campionato ed allo Juventus Stadium si è vista una squadra in forma e brillante. Dall’altra parte il Siviglia non sembra aver risolto i problemi di inizio stagione, tant’è che Buffon è stato praticamente uno spettatore non pagante. Partita noiosa e poche le occasioni da goal da una parte e dall’altra. I bianconeri fanno la partita, ma lì davanti sprecano tanto. Come Cuadrado che ha subito la palla dell’uno a zero, ma sbaglia provando a sorprendere il portiere con un improbabile pallonetto. La svolta del match arriva al 41’, Barzagli crossa e Morata di testa supera un incolpevole Rico. Nel secondo tempo il copione non cambia, il Siviglia gioca sulla difensiva e gli uomini di Allegri fanno uno sterile possesso palla. Il 2 a 0 arriva a tre minuti dal termine: Zaza subentrato a Morata, è abile e fortunato ad approfittare di un rimpallo tra Dybala e Kolodziejczak , s’invola verso la porta avversaria e di diagonale di destro trafigge Rico. Massimiliano Allegri a fine partita è soddisfatto della prova dei suoi:”Sono contento per il risultato e per la prestazione. Tutti hanno disputato un’ottima gara. Ma non dimentichiamoci che è solo l’inizio. Adesso però dobbiamo pensare al campionato ed al Bologna, dobbiamo vincere e recuperare posizioni.” Nell’altra sfida del girone D, un Manchester City spento e poco brillante riesce a battere in rimonta un ottimo Borussia Monchengladbach, che però sbaglia una calcio di rigore con Raffael. Comunque i tedeschi passano in vantaggio al 51’ grazie ad un bel tiro di Stindl. Il City fatica più del solito e non riesce ad essere cattivo sotto porta. Nonostante tutto, però, Aguero e compagni trovano il punto dell’1 a 1 con un bel tiro di Otamendi deviato in porta da Christensen (in realtà sulla stessa azione già Demichelis aveva siglato la rete, ma l’arbitro di porta clamorosamente aveva fatto proseguire). Al 90’ la rimonta si completa. Giusto calcio di rigore assegnato agli Inglesi ed Aguero non sbaglia. Vittoria sofferta ed importante. Juvnetus che ora comanda il gruppo D a 6 punti, seguita da Siviglia e City a quota 3, fanalino di coda a 0 il Borussia Monchengladbach. Mercoledì 21 ottobre i bianconeri affronteranno i tedeschi, mentre il Siviglia se la vedrà con il City.


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