klopp Napoli – Basta poco per arrivare lì, tra le grandi d’Europa. Non servono fuoriclasse  milionari, allenatori super famosi che hanno dominato per anni in Europa oppure uno squadrone schiacciasassi. Dal fallimento alla gloria, questa è la storia del Borussia Dortmund. La società tedesca infatti nel 2006 è stata travolta dai debiti. Da lì è cominciata una lunga risalita che ha portato i tedeschi sul tetto d’Europa. L’ascesa è stata lunga e difficile. Un prestito nel 2006 della Morgan Stanley ha consentito al club tedesco la sopravvivenza. Il progetto di crescita si è basato su investimenti apportati al settore giovanile. Altro punto di riferimento, il mister, Jurgen Klopp, salito al timone dal 1° Luglio 2008. Oggi considerato uno dei migliori allenatori in circolazione, visto che ha saputo dare un’identità di gioco, trasmettendo anche uno spirito di squadra vincente, con meccanismi ben collaudati. Una squadra unita, che lotta su ogni pallone, composta da calciatori che fino a poco tempo fa erano considerati giocatori di livello medio, vedi Lewandowski (qualche anno fa cercato anche da Pierpaolo Marino, ex ds del Napoli) pagato poco più di 4 milioni di euro, attualmente una pedina fondamentale per la squadra, un vero punto di riferimento al centro dell’attacco capace di sfoderare prestazioni superlative. Il polacco oggi è valutato 30 milioni di euro e lo strapotere economico del Bayern potrebbe far si che il bomber si accasi alla corte di Guardiola a partire dal prossimo Giugno. Bayern che si è assicurato Mario Gotze (altro gioiellino cresciuto nel vivaio del Borussia) pagando l’intera clausola di 37 milioni di euro. Altri pezzi da novanta sono il polacco Piszczek, Subotic, considerato ora uno dei migliori difensori d’Europa insieme al compagno di reparto Hummels, senza dimenticare Reus, capace di incantare il pubblico con giocate di gran classe. Un tifo da applausi, un sostegno che ha incoraggiato la squadra anche nei momenti più difficili, trascinando la squadra fino alla semifinale di Champions League che nel match d’andata ha dato il primo verdetto: Borussia Dortmund – Real Madrid 4-1. I tedeschi si apprestano ad affrontare un ritorno di fuoco nel tempio del “Bernabeu” di Madrid. Il rischio di fallimento è scongiurato anzi il BVB nel 2012 ha fatto registrare un fatturato di 199 milioni di euro. Al momento, il club è al nono posto nella classifica dei fatturati. Al primo posto ci sarebbe il Real Madrid, ma la notte del Signal Iduna Park ha dimostrato che di fatturati si vive e si prospera, certo, ma il fattore economico non è l’unica cosa che conta nel calcio. Contano anche l’ echte liebe (il vero amore) e la competenza. La storia dimostra che avere un Ibraimovic in rosa che percepisce un ingaggio di 12 milioni netti a stagione, non garantisce il successo a livello europeo. Per vincere ci vuole un progetto come quello Borussia Dortmund, basato su piccoli gioiellini “DOC”  cresciuti in casa che una volta valorizzati al massimo e venduti, generano in società, un bilancio economico sempre sano e in attivo.