Lo stemma della società irpina

Lo stemma della società irpina

La prima uscita del Bologna targato Delio Rossi si chiude con un pari: contro l’Avellino finisce 1-1 nel match valido per la 40° giornata di Serie B. Il rammarico per quanto fatto nei 90 minuti di gioco è dei padroni di casa, visto che hanno disputato un secondo tempo davvero molto convincente, con il Bologna che, ridisegnato nell’intervallo dal neo tecnico, prende casa nella metà campo avellinese ma si divora una notevole serie di palle gol. Il Bologna resta quarto, a -4 dal Frosinone, che ha un piede e mezzo in Serie A, dato che in zona play off hanno pareggiato praticamente tutte. Sul fronte irpino invece gli uomini di Rastelli restano un gradino sotto la griglia della zona play off, con ben 3 squadre a quota 58 punti: Avellino, Livorno e Pescara.

Nei primi 45 minuti di gioco il portiere ospite Frattali deve intervenire solo su un tiraccio di Casarini dalla distanza. Al 35° minuto i bianco verdi passano in vantaggio: punizione lunga verso Zito che appoggia a Visconti, il terzino va sul fondo e mette in mezzo dove Sbaffo anticipa Ferrari sotto misura e fa 1-0. All’intervallo arriva la svolta dei rosso-blu, fuori gli impalpabili Improta e Laribi, dentro Acquafresca e Matuzalem con Krsticic avanzato in trequarti e l’avvio di ripresa rossoblù è fulminante: Frattali di piede salva su Acquafresca; poi, dopo un gran brivido dietro con liscio di Ferrari e Sbaffo che calcia fuori di un soffio dal limite, il neo entrato attaccante colpisce debolmente di testa da ottima posizione; infine Frattali respinge debolmente un diagonale di Casarini e Buchel da 7-8 metri calcia incredibilmente alle stelle, il tutto in 8 minuti. Un minuto dopo però proprio Buchel fa saltare il tappo: cross di Ceccarelli dalla destra, che una deviazione di un difensore irpino rende perfetta per la testa del centrocampista rossoblu, che incrocia e fa 1-1. Il gol galvanizza il Bologna che si butta in avanti e al 65° minuto avrebbe l’occasionissima del vantaggio: Acquafresca dopo una percussione insistita viene steso da Arini e Gavillucci trentanove giornate dopo (era Perugia-Bologna) dà rigore. Sul dischetto va lo stesso attaccante che mette palla all’angolino alla destra di Frattali, che ci mette la mano e devia in corner. Il Bologna paga lo sforzo e il contraccolpo negativo del rigore sbagliato: Matuzalem salva tutto su cross di Bittante, poi Ceccarelli combina una sciocchezza e si fa espellere per uno schiaffo a Zito a gioco fermo. I rossoblù tentano l’ultimo assalto, ma le conclusioni di Casarini e in extremis di Mancosu non vanno a buon fine. E restano i rimpianti.

È un punto guadagno per l’Avellino per come si è messa la partita, ora la squadra in queste ultime 2 partite deve cercare di ottenere il massimo della posta in palio e strizzare l’occhio anche su quello che succede su gli altri campi delle squadre che stanno davanti. Sabato prossimo al “Partenio” arriva il Trapani.