benitezelIn un momento in cui, almeno in campionato, il Napoli non sta attraversando il suo miglior periodo, Benitez cerca di tirare su gli animi e, nella lunga intervista dedicata alla radio spagnola Cope, si è soffermato sul paragone con le sue vecchie squadre: “Il Napoli somiglia al mio Valencia o all’attuale Altletico Madrid” confronto sicuramente impegnativo, ma che il tecnico ha subito precisato “Sicuramente la Juventus e la Roma hanno capacità economiche superiori, e non sono le uniche. A volte, peró, squadre dal minor potenziale economico, tramite l’unione, il lavoro di gruppo e l’attitudine, raggiungono risultati importanti, superando rivali potenzialmente molto più forti. Anche questo è il bello del calcio”.

E il suo Napoli, infatti, escluso quest’ultimo mese in Serie A (5 punti nelle ultime 6 giornate, tre sconfitte di fila in trasferta), i risultati li sta portando a casa. A dicembre, in quel di Doha, ha battuto ai rigori la Juventus conquistando la Supercoppa Italiana, è ai quarti di finale di Europa League, dove gli azzurri non arrivavano da 26 anni, è in semifinale di Coppa Italia (all’andata, in trasferta, 1 a 1 con la Lazio di Pioli, che negli ultimi tempi è avversario più che ostico) ed è comunque in piena corsa per il secondo posto in campionato. “In questa stagione le cose stanno andando abbastanza bene. Ad aprile ci aspettano ben otto partire, e tutte sono molto importanti, direi cruciali. E dopo altre otto, forse nove, a maggio. Siamo ancora in tre competizioni con la possibilità, per questo club, di raggiungere grandi traguardi“.

Eppure Benitez continua a tacere sul suo futuro, che appare ancora oscuro, anche se sono sempre più insistenti le voci che lo vogliono lontano dal San Paolo, dove potrebbe arrivare uno tra Montella e Spalletti. “Siamo giunti in un momento molto importante per il Napoli e devo rimanere concentrato e pensare esclusivamente alla squadra, al di là di quello che mi aspetta o meno in futuro” dribbla la domanda “Per questo parlo solo del mio club attuale: devo rimanere assolutamente concentrato su quello che ci stiamo giocando”. E quel che si sta giocando è anche l’Europa League: “Il Wolfsburg è riuscito a fare quattro gol alla squadra di gran lunga più forte della Bundesliga: il Bayern Monaco. Fino a questo fine settimana, in cui ha perso nuovamente, non ci sono molte squadre che possono vantarsi di averlo battuto, mentre il Wolfsburg ci è riuscito anche agevolmente. L’avversario decretato dal sorteggio è una squadra che sta facendo bene, molto bene, e che vanta giocatori su cui hanno investito molti soldi. Questo gli ha permesso di raggiungere un ottimo livello e un gioco di grande qualità. Ovviamente, anche se sarà molto difficile ottenere il pass per la semifinale, daremo fondo a tutte le nostre energie per raggiungerla“. E se il Napoli dovesse superare lo scoglio tedesco e arrivare in finale? “Se dovessimo raggiungere la finale dell’Europa League di Varsavia, in verità non mi preoccuperebbe più di tanto chi sarà il nostro avversario. Se una squadra è arrivata fino a lì, chiaramente lo ha meritato e quindi sarà, senza dubbio, una squadra forte, una rivale potente, un’avversaria complicata. Però dobbiamo procedere passo dopo passo senza anticipare le cose. Prima di arrivare alla finale, dobbiamo affrontare il Wolfsburg” prima piedi per terra, poi il tecnico del Napoli si sbilancia “Mi piacerebbe una finale con il Siviglia, però, dovendo essere coerente, basandomi sul gran numero di squadre di questo paese che hanno passato più di un turno, anche una finale tutta italiana non sarebbe male“.