baselliCon la conclusione del campionato di serie A 2013\2014, e in attesa dell’ormai prossimo mondiale brasiliano, il talent scout de “Il calcio che conta” fa un bilancio dei giovani talenti che si sono messi in luce nel corso della stagione.
Sorvolando su nomi già ampiamente noti al grande pubblico come Pogba, Iturbe o Keita; questa settimana vogliamo attirare la vostra attenzione su Daniele Baselli, regista classe 92’ del Atalanta che quest’anno ha collezionato ben 28 presenze con la maglia dei nerazzurri di Bergamo.
Già cresciuto nel vivaio atalantino, Baselli era tornato alla casa madre la scorsa estate, dopo aver trascorso gli ultimi due anni in serie B tra le fila del Cittadella, il ragazzo doveva fornire al tecnico Colantuono un alternativa a Cigarini nel ruolo di regista della formazione orobica.
Baselli nasce come mediano dotato di piedi buoni e ottima visione di gioco. È durante il suo periodo in B che l’allenatore del Cittadella Foscarini gli cuce addosso l’abito del regista basso davanti alla difesa, posizione in cui il giovane di Manerbio riesce ad affinare le sue innate abilità in fase di costruzione e rilancio della manovra di gioco, oltre completare il suo sviluppo fisico e a migliorare sensibilmente nella fase di recupero del possesso palla.
Nonostante partisse ad inizio campionato come riserva del’esperto Cigarini, Baselli è riuscito grazie alle sue qualità a ritagliarsi spazi importanti nel corso della stagione diventando anche un punto inamovibile della mediana nel under 21 di Gigi Di Biagio. Grazie all’ottimo campionato quello di Baselli è un nome che potremmo risentire spesso già durante il prossimo calciomercato, indiscrezioni confermano che attorno al giocatore si stiano puntando le attenzioni di club di prima fascia come Juventus, Milan e Fiorentina; anche il prezzo di 12 milioni di euro che la società bergamasca ha stabilito per il cartellino di Baselli rischia di spaventare le pretendenti.
L’alto costo stabilito per la cessione sta a testimoniare la volontà del Atalanta di trattenere il giocatore almeno per un’altra stagione, nella speranza che un ulteriore salto di qualità nel corso del prossimo campionato lo innalzi allo status di erede di Andrea Pirlo facendone, di conseguenza, lievitare ulteriormente il prezzo.