Rastelli1La decima giornata del campionato di serie B ha visto l’Avellino sfidare la Virtus Lanciano davanti ai propri tifosi. Le due squadre si sono divise la posta in palio nella sfida del Partenio, in una gara dominata dal nervosismo in cui il direttore di gara ha dovuto estrarre per ben quattro volte, due per squadra, il cartellino rosso.
L’inizio è di marca biancoverde con Regoli che sfiora il vantaggio dopo appena 5′ minuti, occasione seguita da quelle di D’Angelo, Zito e Visconti. Al minuto 23′ sono invece gli abbruzzesi ad andare vicini al gol grazie ad un contropiede che si conclude con le conclusioni ravvicinate in sequenza di Thiam e Piccolo, entrambe respinte da Gomis. Il forcing iniziale del Avellino si spegne e in finale di frazione il Lanciano trova altre 2 buone occasioni per passare, prima con Piccoli che manda alto, poi con un tiro di Gatto dal limite del area.
La ripresa ha inizio con l’episodioche accende gli animi dei protagonisti: a seguito di una carica sul portiere avellinese Gomis scoppia una violenta lite tra Ely e Thiam, episodio che l’arbitro punisce mandando entrambi sotto la doccia; passano 5 minuti arriva il secondo rosso per il Lanciano, a riceverlo questa volta è Ferrario per doppia ammonizione. Sembra la fine per la formazione abbruzzese ma, inaspettatamente, sono proprio loro a portarsi in vantaggio al 67′ con la rete di Mammarella servito dal neo-entrato Cerri. Il Lanciano crede all’impresa, e ancora di puù quando l’espulsione di Visconti, anche per lui doppia ammonizione, ristabilisce la parità numerica. Ma per la legge del contrapasso sta volta è l’Avellino a segnare dopo un espulsione, ci pensa infatti Arrighini a firmare l’1-1 approfitando di una mischia in area di rigore abbruzzese.
Con il risultato in pari, e 9 giocatori a testa rimasti in campo, le squadre tirano i remi in barca e si accontentano del punto a testa.