Juve Stabia – Carpi 0-2
Piero+Braglia+FC+Pro+Vercelli+v+SS+Juve+Stabia+-OJcH2k-A3flLa Juve Stabia saluta la B con la sconfitta numero 27 di una stagione da dimenticare. E la difesa, battuta in ogni partita con l’eccezione della vittoriosa trasferta di Cittadella, raggiunge l’imbarazzante record di 80 reti incassate. Questa volta ad approfittarne è stato il Carpi, imbottito di giovani, che ottiene la decima vittoria in trasferta. Primo gol al 38’: punizione di Porcari e tocco di Inglese, che beffa Viotti sul palo di sua competenza. Il raddoppio nel recupero di primo tempo: Contini e Romeo stringono in area l’ex Mbakogu, che va giù e poi realizza dal dischetto. Amaro e duro Braglia dopo la partita: «E’ stata una stagione vergognosa e io sono il primo colpevole. Ma ci sono persone che da cinque mesi non si fanno vedere e non hanno avuto rispetto per nessuno».
Padova – Avellino 2-1

Rastelli1L’Avellino può guardare soddisfatta la parte buona della faccenda: da neopromossa chiude una B da protagonista. L’altra faccia è che i playoff stretti con merito per quasi tutto l’anno sono sfumati nella gara sulla carta più facile. In casa del Padova già retrocesso agli irpini sarebbe bastato vincere per centrare la post season: tutti i risultati che servivano si sono incastrati. E invece no, l’Avellino comincia senza grinta ed è come un temporale d’estate: non te l’aspetti, e difatti Padova era preda di un acquazzone biblico. Rimaneggiati sì (k.o. Izzo e Galabinov, Arini e D’Angelo in hotel influenzati) ma anche distratti e poco convinti, gli ospiti non aggrediscono subito come loro solito un avversario senza motivazioni e vanno sotto in 2’: prima Melchiorri segna in percussione, poco dopo Diakité festeggia il primo gol in B artigliando un cross di Almici. La doppia sberla sveglia l’Avellino, che si compatta ma senza costrutto. Con Ciano non pervenuto, l’invenzione tocca a Castaldo: una la fa (la splendida girata del 2-1), poi qualche lampo che non illumina nessuno. Ci prova pure Rastelli, che butta dentro tutto ciò che di offensivo è rimasto: Biancolino per il mestiere, Ladriere per lo spunto, Angiulli che da fuori tira bene. Troppo poco, e a fine gara i tifosi ospiti sibilano pure qualche ingeneroso fischio. A fine gara la squadra è andata a salutare i tifosi che l’hanno respinta. Nonostante ciò anche qui di basi per ripartire ce ne sono.