Avellino – Pescara 1-1

Rastelli1Un altro pareggio, ancora una volta all’ultimo minuto. L’Avellino non riesce a tornare alla vittoria contro un Pescara capace di raggiungere gli irpini al secondo minuto di recupero, quando un successo, come già accaduto a Varese, sembrava davvero a portata di mano.
Incontro fortemente condizionato dal maltempo, e da un Partenio Lombardi dal terreno inficiato da una pioggia tramutatasi in fanghiglia. Rastelli, nonostante il campo pesante, decide di partire con il tridente e la maggiore qualità di Ciano, che affianca Castaldo e Galabinov. Il Pescara del neo-arrivato Serse Cosmi risponde con il 3-5-2 e la coppia di arieti offensivi Sforzini-Maniero. Il primo tempo si traduce subito in una battaglia più fisica che tecnica. L’Avellino spinge come può e arriva a rendersi pericoloso prima del quarto d’ora, con un colpo di testa di Arini ben parato da Pelizzoli. Gli adriatici poco dopo chiedono un rigore per l’intervento di Peccarisi su Sforzini, ma Ciampi sorvola su un fallo che in ogni caso era fuori area. Ci provano Millesi con il mancino e Galabinov da fuori, ma la porta degli ospiti non viene minacciata più di tanto.
Ripresa con i lupi che premono sull’acceleratore, cercando ripetutamente le fasce con Bittante e Millesi. Proprio da uno spiovente da sinistra arriva un’occasione ghiotta, con Bocchetti che rischia l’autogol. Al 29′ si rompe l’equilibrio: Ciano crossa da destra e Fabbro attacca il primo palo anticipando Pelizzoli con un’incornata imperiosa. Sembra fatta, ma non è così. Il Pescara negli ultimi cinque minuti si riversa nell’area irpina, Terracciano difende bene i pali in un paio di occasioni, ma al 46′ si arrende al sinistro di Caprari, lasciato solo in area e tenuto in gioco da Pisacane. E’ 1-1, è un altro pareggio, è un’altra beffa per un Avellino che, a quota 41, scivola al settimo posto.

Lanciano – Juve Stabia 1-0

bragliaPiero Braglia, al suo ritorno sulla panchina della Juve Stabia dopo l’esonero di Fulvio Pea, cambia le carte in tavola nella trasferta di Lanciano e schiera i suoi a sorpresa con un 3-4-3 che spazza via ogni certezza settimanale, confermata dallo stesso tecnico, di una linea difensiva a quattro, nell’undici iniziale non mancano poi le sorprese, dal 1′ in campo Doukara al centro dell’attacco con di Carmine in panchina e il tridente completato da Sowe e Parigini, nella retroguardia fiducia a Romeo, all’esordio, schierato al fianco di Contini e Lanzaro, prima del fischio d’inizio problema per Benassi costretto a lasciare i pali nelle mani di Viotti. Dall’altro lato i padroni di casa guidati dal tecnico Baroni scendono in campo con il 4-3-3 e la speranza di alimentare il sogno promozione con un risultato positivo, in panchina gli ex gialloblù Branescu e Falcinelli. L’atteggiamento delle vespe è chiaro fin da subito, grande pressione sul portatore di palla e propensione offensiva, tutti elementi che spiazzano il Lanciano incapace nella prima frazione di gioco di creare pericoli dalle parti di Viotti. La Juve Stabia crea molto, soprattutto con ottimi spunti dalle fasce, ma in zona calda le manca quel guizzo in più che non consente agli uomini di Braglia di infastidire seriamente l’estremo difensore avversario. Al 5′ della ripresa buona occasione per i termali, Sowe sfrutta bene una ripartenza servendo sullo spigolo sinistro dell’area di rigore l’accorrente Liviero, buona la conclusione di sinistro dell’ex Carpi che viene però neutralizzata da Sepe appostato sul primo palo. Le vespe spingono ma al 20′ c’è una buona occasione per il Lanciano, palla alta di Casarini in direzione di Ragatzu che in sospetta posizione di offside prova l’acrobazia dal cuore dell’area con il pallone colpito di striscio che si spegne sul fondo. Al 23′ Braglia rileva Parigini, autore di una gara positiva, lanciando nella mischia Falco alla ricerca di forze fresche. Al 30′ arriva l’occasione più ghiotta per i campani, mischia al limite dell’area frentana, Sowe riesce a servire il vicino Caserta che di prima calcia con precisione e potenza verso lo specchio della porta, Sepe è determinante in tuffo a togliere la sfera dall’angolino basso salvandosi così in corner. Al 38′ calcio di punizione dalla sinistra per il Lanciano, siamo a 20 metri circa dalla porta di Viotti e alla battuta va lo specialista Mammarella che con il mancino trova una conclusione magistrale che sorvola con una splendida traiettoria la barriera e s’infila all’incrocio, inutile il tuffo del portiere stabiese. Al 39′ e al 40′ Braglia manda nella mischia rispettivamente Di Carmine per Doukara e Di Nardo per Romeo ma le due sostituzioni non cambieranno l’esito di una gara sfortunata per la compagine di Castellammare di Stabia. Dopo 3′ di recupero il sig. Roca manda tutti sotto la doccia, altra beffa nei minuti conclusivi di gioco per una Juve Stabia che avrebbe meritato almeno un pari.