romanoBentornati sulla rubrica Talent scout de “Il calcio che conta”. I nostri osservatori stanno proseguendo nel loro incessante girovagare per i ritiri delle squadre di A sempre in cerca di potenziali futuri campioni.
Questa settimana abbiamo fatto tappa a Dimaro, sede del ritiro del Napoli, dove nel corso della prima amichevole estiva degli azzurri giocata contro il FerlalpiSalò abbiamo potuto ammirare le doti di Antonio Romano, gioiellino classe 96’ prodotto delle giovanili partenopee.
Romano è un campano doc, originario di Caravita frazione di Cercola. Il ragazzo ha mosso i primi passi nella scuola calcio dell’Europa Massese fino all’età di dodici anni quando Giuseppe Santoro, ex responsabile del settore giovanile del Napoli, che nell’estate 2008 decide di portarlo all’ombra del Vesuvio.
Nei primi due anni, in cui Romano ha militato nelle categorie regionali del Napoli, il ragazzo è stato impiegato come trequartista nel 4-2-3-1 . Passato poi nei Giovanissimi Nazionali allenati da Nicola Liguori Romano viene arretrato dal mister sulla mediana nel 4-3-3; è qui che avviene la svolta per il giovane campano, infatti è in questa zona del campo che egli dimostra di possedere tutte le caratteristiche del centrocampista a tutto tondo in grado sia di contrastare gli avversari in fase difensiva, sia potersi inserire senza palla negli ultimi venti metri; grazie a queste qualità Romano viene addirittura paragonato al capitano del Liverpool Steven Gerrard.
Proprio il paragone con Gerrard sembra un segno del destino quando nell’estate 2013 arriva sulla panchina del Napoli Rafa Benitez, che ha avuto un ruolo fondamentale nella carriera del capitano dei Reds; al tecnico spagnolo è bastato osservare Romano in azione durante l’amichevole che gli azzurri hanno disputato a Cesena nello scorso agosto per comprendere l’enorme potenziale di Antonio, arrivando a menzionarlo positivamente nel corso di un’intervista post gara.
La scorsa stagione, disputata nelle file della Primavera non ha regalato a Romano molte occasioni per mettersi in luce, ciò nonostante il ragazzo si è comunque fatto notare grazie ad alcune convocazioni nella nazionale Under 17; in questo ritiro è già partito col piede giusto, ora ai tifosi napoletano non resta che affidarsi all’esperienza e alle capacità di Rafa Benitez per coltivare la speranza di poter in un prossimo futuro acclamare al San Paolo un Gerrard napoletano