kozakNapoli – Con l’uscita di scena dalle coppe europee di Juventus e Lazio, si è conclusa con clamoroso anticipo l’avventura europea dei club italiani. Un bilancio amaro, che deve far riflettere su come si è operato finora e come si dovrà operare da qui in avanti. La sensazione è che le squadre italiane, per quanto possano essere preparate dal punto di vista atletico e tattico manchino di un sufficiente numero di giocatori che facciano la differenza. La Juventus ne ha un paio cosi come il Napoli ed il Milan. Squadre come Lazio, Udinese, Fiorentina, Roma ed Inter ne hanno uno solo. Se andiamo invece a vedere tre dei quattro team semifinalisti in Champions League possiamo notare che in rosa ci sono sette, otto ma anche undici calciatori di altissimo livello ed in alcuni casi anche chi siede in panchina ha caratteristiche tecnico-atletiche per fare la differenza. Su questo bisognerà lavorare da qui in avanti; bisogna far tornare i giocatori cosiddetti top-player nel bel paese.