Layout 1Questa sera allo stadio Olimpico di Roma sarà assegnato il primo trofeo della stagione calcistica 2013/14.; a contenderselo due squadre che nella scorsa stagione hanno ben figurato: la Juventus vincitrice del suo 29° tricolore e la sorprendente Lazio di Petkovic, che si è assicurata la coccarda della Coppa Italia a danno dei cugini romanisti. Il pronostico è tutt’altro che scontato se si va a vedere il precampionato dei due team; infatti, la Juve arriva da una quasi disastrosa tourneè americana che l’ha vista concludere l’International Champions Cup all’ultimo posto dopo la sconfitta di rigore contro l’Inter. La cosa che più è risaltata è ovviamente la condizione non eccellente dei due nuovi acquisti, l’apache Tevez, che fatica ad inserirsi negli schemi di Conte e Fernando Llorente, vero e proprio “corpo estraneo” della formazione bianconera; tant’è vero che nell’undici titolare è stato sorpassato da Vucinic, il quale sta dimostrando di volersi giocare sin dall’inizio tutte le sue chance per dimostrare a tutti di meritarsi questa maglia.
Nella consueta conferenza pre-partita, il coach dei campioni d’Italia ha voluto mettere le cose in chiaro: «non è che se vince la Lazio è una grande impresa e se lo fa la Juve è ordinaria amministrazione». Queste dichiarazioni lasciano comunque intendere che questa Supercoppa non verrà disputata in un clima propriamente cordiale, cosa ormai nota volendo andare a ripescare il famoso match di Pechino di un anno fa, il quale epilogo è ben noto a tutti. Conte ribadisce: «Mi fido ciecamente di questi ragazzi, mi hanno reso un tecnico vincente. È il mio terzo anno e sarebbe grave se non sentissi mia questa squadra: è la mia Juve in tutto e per tutto. Vogliamo questa Supercoppa. E spero che alla fine vinca chi ha meritato, non chi è stato più fortunato». Un mister carico a molla quindi, che vuole trasmettere la sua adrenalina a tutta la squadra sperando di riuscire ad iniziare questa stagione con il piede giusto e lasciandosi alle spalle i veleni e le critiche piombatigli addosso quest’estate.
Come anticipato prima, non ci saranno quindi grandi cambiamenti nella formazione che scenderà in campo, infatti a parte Tevez, 10/11 della Juve di stasera sono del gruppo che sconfisse il Napoli l’anno scorso.
In casa Lazio il clima è differente, si respira ottimismo e Petkovic crede nella grande impresa: “da Auronzo in poi siamo cresciuti sotto molti aspetti, sono convinto che domani la squadra darà le risposte giuste. La testa deve funzionare come ha funzionato l’ultima partita (nel derby di Coppa Italia, ndr), sarà fondamentale contro una squadra fortissima. Se giochiamo noi e la Juve al 100%, qualche difficoltà in più ce l’avremo, ma sono convinto che la squadra potrà mettere in difficoltà la Juve”. Il precampionato ha fornito delle buone informazioni al bosniaco, il quale ha saputo dare alla sua squadra una identità ben definita ed un gioco che da anni non si vedeva nella Roma biancoceleste. Forte anche della passata stagione, in cui su 4 confronti la Juve è riuscita a spuntarla in una sola occasione, la Lazio è quindi motivata, ma consapevole di avere di fronte un avversario che quest’anno punta a vincere tutto, e che ha le carte in regola per riuscirci.

Ecco i probabili ventidue che si giocheranno il trofeo:

JUVENTUS (3-5-2) – Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Tevez, Vucinic.

LAZIO (4-2-3-1) – Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Biglia, Ledesma; Candreva, Hernanes, Lulic; Klose.

Arbitro: Rocchi di Firenze

Adiamo ora ad analizzare i numeri della sfida con qualche piccola curiosità: la Juventus, detentrice del titolo punta al suo 6° successo nella competizione, che la proietterebbe a fianco del Milan come numero di vittorie. L’ultimo trionfo della Lazio è datato 2009, nella sera di Pechino in cui sconfisse l’Inter di José Mourinho che nove mesi dopo sarebbe entrata nella leggenda. Lo stadio Olimpico ospiterà la competizione per la quarta volta nella storia, dopo ben 12 anni dall’ultima volta che vide il trionfo della Roma di Capello sulla Viola di Mancini.
Infine, l’unico precedente tra le due squadre proprio in Supercoppa risale al 1998, dove nello Stadio Delle Alpi di Torino la Lazio riuscì ad imporsi per 2 reti ad 1 sui bianconeri con gol di Nedved, Del Piero e Sergio Conceição. Ma quelli erano altri tempi, ora il calcio è totalmente diverso e quindi non ci resta che aspettare poche ore per decretare la prima regina di questa nuova stagione di calcio italiano.