mercoledì 13 novembre 2019

NAPOLI


Roma-Napoli 2-1, piange la classifica degli azzurri

By  Published: 3rd novembre 2019

AncelottiIl Napoli cade all’Olimpico, al triplice fischio il risultato dice 2-1 in favore della Roma. Gara giocata meglio dal punto di vista tattico dai padroni di casa, bravi ad attendere nella propria metà campo lasciando il pallino del gioco agli azzurri per poi ripartire con rapidi contropiedi. Zaniolo conferma il suo momento d’oro portando in vantaggio i capitolini con un gran tiro da fuori, poco dopo un super Meret neutralizza un rigore calciato da koralov. Inizia la fase migliore della partita del Napoli con diverse occasioni da rete costruite condite da due legni. Nella ripresa la Roma trova il raddoppio su calcio di rigore trasformato da Veretout. Gli azzurri tentano una reazione, accorciano le distanze con Milik ma non vanno oltre. La squadra di Carlo Ancelotti chiude con una sconfitta pesante soprattutto per una classifica che inizia a preoccupare in considerazione di quelli che sono gli obiettivi stagionali. E’ tempo di mettere da parte tutti gli alibi legati ad arbitri e sfortuna e iniziare a lavorare su ciò che non funziona dal punto di vista tattico. Gli allenatori di serie A hanno capito che se contro il Napoli ti metti li dietro con dieci uomini dietro la linea della palla e tenti un gioco di ripartenze, qualcosa di buono in termini di punti in classifica lo porti a casa. Questo perché il Napoli gioca molto spregiudicato dando spazio ai contropiedi degli avversari soprattutto perché spesso mancano le coperture a centrocampo. Inoltre gli azzurri solitamente tengono il comando del gioco ma fanno girare palla lentamente senza la giusta velocità e intensità; in diverse circostanze quando si sorprendono gli avversari scoperti inspiegabilmente non si affonda il colpo ma ci si ferma e si ricomincia a far girar palla con i soliti ritmi blandi. Un altro quesito da porsi è perché ad eccezione della gara col genk, la squadra di Ancelotti ha mostrato due volti diversi in campionato e in Champions; grande intensità nella massima competizione europea e passo decisamente più lento in campionato. Infine, anche la dirigenza del club deve lavorare per individuare sul mercato i profili giusti per migliorare i limiti mostrati da alcuni calciatori.



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